Calcio

Edin Dzeko, quale futuro per l’attaccante dell’Inter?

Un contratto in scadenza a giugno 2023 e tanta, tantissima, voglia di continuare il suo percorso da attaccante determinante anche se il prossimo anno spegnerà ufficialmente le trentasette candeline. Edin Dzeko sta bene in Italia: lo aveva dimostrato nei tanti anni di Roma e lo ha confermato anche in questo biennio, ancora da completare, a Milano vestendo la maglia dell’Inter. La punta bosniaca ha segnato nove reti stagionali con i nerazzurri (sei in campionato e tre in Champions League) e il suo futuro meneghino passerà, certamente, dalla seconda parte di stagione. Serve una conferma di un anno e per meritarsela il nove dovrà segnare ancora. Ma cosa pensa di questo il diretto interessato?

Le parole di Edin Dzeko che svela i piani del suo futuro

Edin Dzeko, quale futuro per l'attaccante dell'Inter?
(Photo credit: Inter)

Ecco cosa ha detto l’attaccante bosniaco dell’Inter ai microfoni di Sky Sport:

Bisogna sempre dare tutto, sia quando si vince sia quando si perde. È la squadra che conta, ogni cosa che fa un giocatore individuale vale sempre meno di una vittoria della squadra. Do sempre tutto me stesso per la squadra, questa è la cosa più importante. Non sono un giocatore che pensa solo a fare gol, penso sempre al bene della squadra e quando vince la squadra sono il primo più contento di tutti. La partita con il Napoli rappresenta sempre tre punti: ogni partita vinta porta tre punti, che sia Napoli o Empoli. Se riuscissimo a vincere contro il Napoli, questa vittoria potrebbe darci molta fiducia. Il loro percorso in campionato mi sorprende. Anche se conosco Spalletti, che è un allenatore fortissimo, non mi aspettavo che andassero così forte. Hanno vinto tredici partite su quindici, spero che rallentino un po’“.

La Champions League è la competizione più importante, per noi giocatori è quella dove ci sentiamo al meglio: cominciare le partite con quell’inno ti dà sempre qualcosa di particolare. Vogliamo provare a fare grandi cose in Champions, ma prima dobbiamo pensare al campionato, alla Coppa Italia e alla Supercoppa. Prima della gara con il Porto ci sono ancora tante partite da giocare, ma quest’anno in Champions vogliamo fare qualcosa di più rispetto all’anno scorso. Qui all’Inter sto bene, penso solo ad allenarmi e a giocare le partite. A tutto il resto pensano gli altri. Del mio futuro non mi preoccupa niente: ancora non ci sto pensando. In questo momento non ci voglio ancora pensare perché mi sento ancora in grado di poter dare tanto al calcio“.

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