Cultura

Èdouard Manet, il pittore della realtà

Tutti conosciamo, o abbiamo visto, il celebre dipinto Colazione sull’erba (o Le Déjeuner sur l’herb in francese). L’autore, Èdouard Manet, è uno dei pittori più importanti del contesto impressionista, oltre che dell’arte contemporanea. Il suo carattere eccentrico e singolare gli ha permesso di farsi spazio come uno tra i più importanti esponenti dell’impressionismo. Anche se, come vedremo, non si è mai definito parte del movimento.

Èdouard Manet nasce a Parigi il 23 gennaio del 1832. La sua era una famiglia benestante, tanto che i genitori davano per scontato che seguisse le orme del padre e diventasse giudice. Ma Èdouard non vuole fare quella vita, così decide di partire come marinaio. Ma la sua carriera navale dura ben poco, tanto che dopo un anno di tentativi, il padre cede e gli permette finalmente di iscriversi all’Accademia di Belle Arti di Parigi, situata proprio davanti casa Manet.

Il bevitore di assenzio, 1858 - PhotoCredit: © dueminutidiarte.com
Il bevitore di assenzio, 1858 – PhotoCredit: © dueminutidiarte.com

Gli inizi della carriera di Èdouard Manet

Così, Èdouard ha la possibilità, frequentando l’Accademia, di partecipare al Salon, ovvero la manifestazione artistica più importante dell’epoca. Infatti, Il Salon era la prima vetrina per i giovani artisti emergenti. L’originalità di Manet si riconosce già all’inizio della sua carriera: egli infatti non amava particolarmente la pittura tradizionale composta principalmente da soggetti statici, bensì era più propenso a cogliere l’attimo delle persone che dipingeva. Inoltre, era amante della pittura dal vivo e en-plein-air.

Questa sua originalità, unita alla sua propensione per il realismo, comincia a portargli fortuna. Infatti, verrà accettato al Salon del 1861, con uno dei suoi primi dipinti, “Il chitarrista spagnolo“. Riscuote un successo inaspettato, tanto da guadagnarsi la partecipazione al Salon successivo del 1863. Partecipa infatti con il suo quadro più famoso, la Colazione sull’erba: il quadro è talmente scandaloso che finisce al Salon des Refusés.

Olympia, 1863 - PhotoCredit: © dueminutidiarte.com
Olympia, 1863 – PhotoCredit: © dueminutidiarte.com

L’ascesa e il rapporto con gli impressionisti

Ormai raggiunto il successo, Èdouard Manet non parteciperà più al Salon a partire dal 1866, poiché la sua era un’arte considerata troppo esplicita: all’esposizione dell’anno prima la sua Olympia suscita troppa vergogna. Nel 1872 la sua arte viene riconosciuta ufficialmente dall’élite accademica dell’epoca. Lui comunque continua a dipingere i suoi quadri, ma soprattutto i suoi ritratti: ricordate Berthe Morisot, la sua modella? Passa anche molto tempo con gli impressionisti dell’epoca, come Degas, Cézanne, ma anche Monet, sebbene non gli stesse molto simpatico.

Vive una vita piena, ma breve: muore infatti a soli 51 anni, a causa di un’infezione che gli costò anche una gamba. Lo ricordiamo per la sua immensa passione per l’arte, che sovrastò anche l’amore, tanto da non rendersi conto dell’amore che la sua amica Berthe provava per lui. Non esporrà mai con gli impressionisti, ma li seguirà volentieri. Il suo é uno stile rivoluzionario, realistico e dinamico, diventato esempio per tutte le scuole di arte contemporanea.

Marianna Soru

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