Dal 7 novembre in libreria possiamo trovare il nuovo ed attesissimo romanzo “La vita bugiarda degli adulti” di Elena Ferrante

Chi è Elena Ferrante?

L’enigmatica figura di Elena Ferrante ha pubblicato “La vita bugiarda degli adulti” per la casa editrice Edizioni e/o, la quale, giorni prima dell’uscita del libro, aveva diffuso l’immagine di copertina rappresentate due mani femminili che si protendono elegantemente a prendere qualcosa.

Elena Ferrante, pseudonimo che la scrittrice utilizza per preservare la propria vita privata, è nata e cresciuta a Napoli. Nel corso degli anni sono state formulate varie ipotesi su quale sia la sua vera identità ma, per ora, non si ha la certezza su nessuna di queste.

La Ferrante ha pubblicato, nel corso della sua carriera, numerosi romanzi e tutti molto apprezzati dalla critica. Molto stimata anche in America, la scrittrice viene ammessa nella classifica del Times tra le 100 persone più influenti del mondo.

Dal 2011 al 2014 si è dedicata a “L’amica geniale”, quella che sarebbe stata poi la sua raccolta di romanzi più importante (oltre 10 milioni di copie nel mondo). Da questa quadrilogia, ambientata quasi esclusivamente a Napoli, hanno tratto un’omonima serie tv, tradotta e distribuita anche all’estero.

A cinque anni dall’uscita dell’ultimo libro della saga bestseller de “L’amica geniale”, la Ferrante in “La vita bugiarda degli adulti” ci riporta a Napoli.

Cosa racconta “La vita bugiarda degli adulti”?

il nuovo romanzo "La vita bugiarda degli adulti" di elena ferrante
Libro “La vita bugiarda degli adulti” – Photo credit Google immagini

La protagonista è Giovanna, detta Giannina, nata il 3 giugno del 1979. Il romanzo è narrato in prima persona, come quasi tutti i libri della Ferrante che ti permettono di diventare un tutt’uno con il protagonista.

Conosciamo Giannina a dodici anni per poi salutarla a sedici. Percorreremo con lei gli anni più delicati nella formazione di una persona, quelli in cui si può cogliere la crescita emotiva e non solo.

Giovanna ci racconta il rapporto con i genitori, due insegnanti che vengono da due classi sociali differenti. Genitori amorevoli il cui unico desiderio è quello che la figlia studi perché lo studio è l’unico mezzo per raggiungere l’emancipazione.

Veniamo nuovamente catapultati a Napoli ma, a differenza dei libri precedenti, vediamo palazzoni del Rione Alto di san Giacomo dei Capri, parte di Napoli abitata da un ceto medio intellettuale e discretamente benestante. Solo dopo viaggiamo in zone a noi conosciute, quelle zone popolari in cui la Ferrante ci aveva già accompagnati ne “L’amica geniale”. Qui Giovanna si avventura per andare a conoscere la zia Vittoria, personaggio disprezzato dal padre a tal punto da ritagliare la sua figura dalle foto.

Il racconto si carica di inganni e tradimenti, amore e amicizia, segreti e legami distrutti e chissà, alla fine, se scopriremo cosa volessero afferrare quelle mani eleganti rappresentate nella copertina.

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