Esteri

Elezioni in Iraq: maggioranza per il partito sciita di Al-Sadr

In sono svolte domenica 10 ottobre le elezioni politiche per la creazione del nuovo governo in Iraq. Diversi mesi di anticipo per questo evento a causa delle pressioni da parte del popolo iraqueno che, da tempo scontento del proprio governo, chiedeva dei cambiamenti radicali. Minimi storici di affluenza alle urne: 41% circa. 73 seggi su 329 al partito di Al-Sadr, ora inizia lo scontro con i rivali.

Affluenza ai minimi storici per le elezioni in Iraq

Le numerosissime proteste antigovernative portate avanti dai giovani iraqueni tra il 2019 e il 2020 hanno avuto il risultato sperato: il governo di Al-Abadi e lo stesso premier sono stati costretti a dimettersi e sono state organizzate le elezioni per riformare il governo. Ma ad un caro prezzo: durante le manifestazioni in tutto il paese oltre 600 civili sono rimasti uccidi dall’apparato di sicurezza irachena.

Nonostante il grande coinvolgimento nelle proteste da parte del popolo, quando è giunto il momento di votare, i cittadini si sono tirati indietro. Solo il 41% della popolazione si è presentata alle urne, con 3 punti in meno rispetto al 44% del 2018 ed un’astensione record di quasi il 60%. Questo minimo storico denuncia una chiara sfiducia nei confronti del governo e dei leader del paese.

Il partito sciita di Moqtada Al-Sadr ha ottenuto la maggioranza dei seggi: approssimatamene 73 su 329, ha dichiarato un funzionario sadrista dopo aver fatto la conta dei candidati del movimento che si sono assicurati un seggio. Il gruppo avrà un peso molto alto nelle decisioni da prendere.

Tuttavia l’elezione del nuovo premier e la creazione della nuova compagine governativa saranno tutt’altro che semplici: il partito dovrà affrontare la concorrenza degli estremisti filo-Iran, che hanno l’obiettivo di avvicinare i due stati, e dei rivali politici sciiti. I negoziati politici potrebbero durare diverse settimane.

Ottimi risultati anche per il partito dei curdi. Il partito Democratico del Kurdistan mantiene la sua terza posizione insieme alla fazione sunnita. Rimaniamo in attesa di prossimi aggiornamenti.

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