Le elezioni parlamentari avvenute domenica 22 marzo in Slovenia hanno rivelato una maggioranza del centro-sinistra. Il premier liberale uscente Robert Golob riesce a vincere di poco contro Janez Janša, il conservatore di destra. Fino all’ultimo le differenze tra i due principali protagonisti, il Movimento Libertà e il Partito democratico sloveno (SDS), erano davvero minime. Difatti, il centro sinistra è riuscito a ottenere il 28,5% contro il 28,1% degli sfidanti conservatori.
Le elezioni in Slovenia lasciano ancora dubbi, ruolo decisivo dei partiti minori
Le elezioni parlamentari in Slovenia non hanno rivelato fin dal principio una netta maggioranza di un candidato rispetto a un altro e, fino alla fine, i candidati hanno conteso la maggioranza. Il Movimento Libertà del primo ministro Robert Golob, come anticipato, è riuscito a ottenere il 28,5% dei voti. L’SDS guidato da Janez Janša, alleato di Viktor Orbán e sostenitore del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha ottenuto 28,1%. Il distacco, che ha portato alla vittoria del suo sfidante, ha poi ridotto il vantaggio iniziale di Janša. Tuttavia, come riporta anche Euronews, è possibile che nessuno dei due riuscirà a una maggioranza netta in Parlamento, il quale è formato da 90 seggi. Pertanto un ruolo decisivo spetterebbe proprio ai vari partiti minori per decidere la formazione del governo. Pare, però, che altre ragioni abbiano influenzato le elezioni di domenica.
Pochi giorni prima del voto Golob ha accusato i «servizi stranieri» di interferire nelle elezioni parlamentari. L’accusa nasce da alcune notizie emerse secondo cui alcuni funzionari della società privata israeliana di spionaggio Black Cube avrebbe visitato la Slovenia a dicembre. In questo incontro pare che la società abbia incontrato proprio il suo sfidante, Janša. In aggiunta, affermano che dietro i video che evidenziano «pratiche corruttive» ci sia proprio Black Cube. Tuttavia, in un comunicato il SDS ha affermato di non essersi mai interfacciato con la suddetta società israeliana. Oltre le notizie emerse, il focus ora ricade sull’incertezza su chi andrà al governo.
Stefania Cirillo





