A pochi giorni dalle elezioni ungheresi, il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance è atterrato all’aeroporto di Ferihegy di Budapest. L’obiettivo è di sostenere la campagna elettorale del primo ministro Viktor Orbán.

Tensione prima delle elezioni: Vance arriva a Budapest per sostenere Orbán

Ormai mancano pochi giorni alle elezioni che si terranno questo 12 aprile e la tensione per Viktor Orbán non accenna a placarsi. Il rivale del primo ministro ungherese, Peter Magyar, che continua a mantenere un netto vantaggio secondo i principali sondaggi (49% contro 39%). Eppure, Orbán non si arrende e vaglia ogni mossa per scongiurare la sconfitta. Dapprima con i molteplici scontri frontali con l’Unione europea a causa del veto sul presto da 90 miliardi destinati all’Ucraina, successivamente denunciando un presunto attacco contro la sicurezza energetica del Paese (additando la responsabilità a Kiev). Adesso subentra JD Vance, una delle figure più rilevanti che giunge a Budapest per sostenere la campagna elettorale di Orbán.

Un primo faccia a faccia tra il vicepresidente statunitense e il primo ministro ungherese è già avvenuto. Alle 13:20 seguirà una conferenza stampa congiunta, organizzata in vista della Giornata dell’Amicizia Ungheria-America. Tuttavia, alle 17:00 arriva “il pezzo forte”. Vance, infatti, si presenterà al comizio all’MTK Sportpark. «Parleremo di molte cose relative alla relazione tra Stati Uniti e Ungheria», ha dichiarato il vicepresidente. Un sostegno che dagli Stati Uniti, in linea di massima, non è mai mancato, anzi. È stato espresso e ribadito in più occasioni dallo stesso presidente Donald Trump, il quale aveva dichiarato in precedenza: «Sostengo la sua imminente elezione, anzi, lo sostengo pienamente»; e, ancora: «Il tuo successo è il nostro successo».

Perché mantenere un buon rapporto con Stati Uniti e Russia è importante?

La campagna di Viktor Orbán, concentrandosi principalmente su questioni di politica estera, necessita di mantenere una buona relazione con Donald Trump e Vladimir Putin. A febbraio lo stesso primo ministro ungherese aveva spiegato: «Quindi è una parte importante della strategia politica del Presidente degli Stati Uniti, perché viene dal mondo degli affari, che nessuno può sapere nulla di certo in anticipo, e poi quando decide». Pertanto, la presenta di DJ Vance in relazione a quanto detto può rivelarsi significativa per un possibile ribaltamento delle elezioni.

Stefania Cirillo