In concomitanza con i 150 anni dalla sua nascita Elisa Salerno trova nuova voce nella biografia a fumetti di Becco Giallo. Giornalista, scrittrice, studiosa, teologa e fiera sostenitrice della parità di genere, lotta che la portò a scontrarsi tanto con la curia vaticana quanto con la censura fascista. Un’opera a fumetti scritta e illustrata da Enrico Zarpellon e Alice Walczer Baldinazzo che ripercorre i passi di una delle madri del femminismo italiano con precisione ed emotività.

La storia di Elisa Salerno, una donna nata troppo presto

Elisa Salerno - Incipit

L’opera viene aperta dalla protagonista stessa che, presi carta e penna, si dedica a raccontarci la sua storia. L’amore per l’apprendimento e la curiosità sono due pilastri importanti del carattere di Elisa, sin da bambina. La piccola infatti si pone mille domande e seppur costretta ad abbandonare la scuola per motivi di salute continuerà la sua ricerca. Deciderà poi di legare la sua intera vita alla causa dei diritti delle donne, prima scrivendo articoli per dei giornali e in seguito fondando il proprio. Inutile dire che nei primi del ‘900 l’esito di questa iniziativa fu tanto inaspettato quanto sgradito dalle personalità patriarcali dell’epoca. Eppure in questo volume troviamo la forza, il coraggio e l’impegno di una persona che non si è mai arresa ne abbassata a trucchi o scorrettezze. Ha difeso e argomentato ogni sua posizione lungo tutto l’arco della sua vita, persino in tarda età ha continuato a farlo con lettere e romanzi.

Sintesi e carattere, un messaggio che arriva dritto al punto

È possibile percepire la cura di questo volume da molti punti di vista. I disegni sono espressivi e sintetici e, così come la narrazione, vanno sempre dritti al punto, proprio come viene rappresentata Elisa. La scelta di utilizzare palette cromatiche differenti per ogni capitolo infonde un carattere estremamente sfaccettato alla protagonista di cui seguiamo le vicende. A corredo un ampio arsenale di articoli redatti proprio dalla Salerno all’epoca affiancati a leggi che, seppur tarde, ad oggi sanciscono e proteggono i diritti che La Donna e il Lavoro reclamava oltre un secolo fa.

Elisa Salerno - Per il bene di tutte

Il valore di una lotta che non è mai finita

Inutile dibattere di quanto siano importanti gli argomenti che sollevò Elisa Salerno per buona metà del secolo scorso. Le iniquità di genere a livello sociale, lavorativo, familiare e spirituale sono talmente palesi da risultare chiare a una bambina delle elementari. Parlare di questa incoerenza, mostrare un modo pacifico ma risoluto di combattere per questa causa e non farsi piegare da nessuno che cerchi di sbarazzarsi di noi con la sola prepotenza sono solo alcune delle importanti lezioni che potremmo far nostre dall’esempio della protagonista. Un mondo empatico, gentile ed equo sarebbe probabilmente la soluzione ai dilemmi di Lisetta.

Elisa Salerno, Femminista? Sì! Cattolica? Anche!

Parliamo invece della destinazione d’uso di questa opera. Indubbiamente i temi sono tanto contemporanei quanto complessi ma la semplicità e la chiarezza con cui vengono esposti rende il tutto estremamente adatto per i ragazzi oltre che per gli adulti. La storia di una figura positiva nelle sue battaglie e nel suo modo d’essere.
In conclusione parliamo di un fumetto appartenente a un filone letterario davvero prezioso, quello del: ce n’era bisogno!