Cultura

Elisa – Together Here We Are [ seconda parte]

Siamo al giro di boa. Due serate le prime, all’insegna del pop rock e dell’acustica, nelle quali Elisa ha sfoderato performance impeccabili. Continuiamo adesso il nostro racconto spostandoci in un nuovo mondo inesplorato dalla cantautrice: l’orchestra! 

 

15 settembre – orchestra

Giornata quella della data numero tre di Together Here We Are, nella quale Verona è presa di mira da un temporale. Ad aver curato gli arrangiamenti è Patrick Warren, musicista, compositore, autore ed arrangiatore per tantissimi artisti come Bob Dylan, Bruce Springsteen, Eric Clapton per citarne alcuni. La pioggia dà una tregua per la prima ora del concerto,  nella quale sul palco Elisa è accompagnata dall’Orchestra Nazionale Sinfonica Dei Conservatori Italiani. E’ una sera questa che nonostante il tempo avverso, aspettiamo con trepidazione, curiosi di come siano stati stravolti i pezzi, come la cantautrice ci ha abituati sin dai tempi di Lotus e le cover che si appresterà ad eseguire, altro tassello importante da collocare nei suoi vent’anni. Dancing è un brano già passato sotto la direzione orchestrale in occasioni come Natale In Vaticano (in una delle sue migliori versioni di sempre tra l’altro) ma nell’aura magica dell’Arena, il livello si alza ancora di più, rendendo quei cinque minuti di apertura un’esperienza ultraterrena. La meravigliosa intro di Creature , una delle grandi sorprese della serata fa partire un boato per lo stupore di risentire questa traccia, contenuta in Asile’s World. Sugli spalti il clima è euforico, con un grandissimo entusiasmo per Stay (dove i violini prendono il sopravvento ) Qualcosa Che Non C’è e Luce, prima dell’arrivo del primo ospite. Una cover su tutte: Caruso. Proposta ad Amici nel 2015, anch’essa eseguita magistralmente da Elisa che dà il massimo in un territorio, quello della tradizione neomelodica poco frequentato ma le emozioni e gli applausi del pubblico hanno sancito l’ottimo risultato.

Gli Ospiti

Francesca Michielin. Lei ed Elisa sul palco hanno duettato sulle sue Distratto e L’Amore Esiste. Una fusione tra le due voci perfetta che è stata tra i migliori momenti della serata. A 22 anni l’artista si è arrangiata il pezzo per l’evento, compone, è polistrumentista ed ha un gran timbro. Merita un grandissimo successo. Voto 10

 

 

Mauro Pagani. Il Maestro ed il suo violino accompagnano la cantautrice di Monfalcone su Forgiveness e A Feast For Me, impreziosendo la performance. voto 10

 

Mario Biondi  è chiamato per Fly Me To The Moon. Barba da hipster che non nasconde la voce che abbiamo iniziato ad apprezzare poco più di dieci anni fa. voto 8

 

Gianna Nannini si ricompone un altro dei duetti di Amiche Per L’Abruzzo, che insieme ad Elisa ci propone due chicche: You’Ve Got A Friend cover di Carole King e Ogni Tanto. Gianna spazia alla grande tra italiano ed inglese ed il livello è altissimo insieme alla padrona di casa. voto 10

 

Renato Zero basta annunciare il nome dell’artista romano per scatenare il boato del pubblico! Il Cielo chiude questa serata bagnata ma fortunatissima con una frase di Renato .voto 10

“Da 20 anni la musica italiana non è più sola”

La pioggia battente per la seconda ora del concerto, non ha impedito agli spettatori di gustarsi uno spettacolo meraviglioso spinti dall’amore e dalla forza della musica, abbracciati anche da Elisa stessa che nonostante le condizioni avverse ed il raffreddore, si è spostata ai lati del palco per ringraziare i diecimila dell’arena. Patrick Warren ha sfoderato degli arrangiamenti grandiosi per questa occasione: il lavoro fatto su Together ne è la sua massima espressione.Rimarrà nei nostri cuori questa setlist di ventisei tracce che si snocciolavano sotto una dolce tempesta di note.

 

16 settembre – orchestra

Ultimo appuntamento di Together Here We Are! Verona regala il quarto sold out, anche per questa data, aggiunta in corsa , nella quale si da spazio all’orchestra. Nella setlist, ritroviamo il blocco di brani che abbiamo già ascoltato nelle serate precedenti (A Modo Tuo, Rainbow, Qualcosa Che Non C’è, Eppure Sentire, Luce) ed altre sorprese  pescate indietro nel tempo. La prima è Stranger, tratta da Then Comes The Sun alla quale aspetta il compito di aprire il sipario sulla serata: Una dolcezza, quella sprigionata dalla voce di Elisa, per una traccia che è nel cuore di molti fun.  Un Filo Di Seta Negli Abissi, uno dei brani dell’unico album in italiano, L’Anima Vola convince moltissimo in questa veste orchestrale. 

 

Gli Ospiti

Gino Paoli Monfalconese come la nostra d’origine, ma genovese d’adozione, intonano Il Cielo In Una Stanza. Un classico senza tempo, voto 10

 

Ornella Vanoni una delle signore della musica, accompagna Elisa nella sua L’Appuntamento, che ha ammaliato l’arena. voto 10

 

Ermal Meta il talentuosissimo cantautore di origini albanesi, propone il duetto su Piccola Anima, contenuta nel suo album Vietato Morire. Incantevoli insieme. voto 9

 

Fiorella Mannoia Un’intensa Che Sia Benedetta, ha chiuso questa serata e l’ultima di questa serie di eventi, Together Here We Are. L’artista di Centocelle ha messo la ciliegina sulla torta creata da Elisa. voto 10

 

Carmen Consoli Qui bisogna aprire una parentesi. Della mia passione per Elisa,ne ho già parlato nella prima parte di questo articolo. Dovrei ripetere la stessa dichiarazione per Carmen, che rappresenta un altro pezzo di cuore del mio mondo musicale. Vederle insieme sul palco, prima in trio con la Vanoni e poi in duo per Blunotte, è un sogno che si realizza, ed ancora devo trovare le parole per esprimere ciò che è stato,in mezzo al mare di lacrime che ho versato per l’immensa emozione. Confido in un loro progetto in coppia, farebbe sfraceli. voto 10

 

 

 

Volge al termine questa settimana celebrativa, tra tre universi musicali nei quali Elisa ha spaziato con naturalezza, sfoderando in tutte le serate performance ad altissimi livelli, si è divertita ed ha divertito, ed ha toccato le nostre anime, come solo lei sa fare.  

 

Nicky Abrami

 

nickyabrami

Siciliana trapiantata a Roma. Abbandonati gli studi universitari, ho girato e giro in lungo e largo l'Italia per amore della musica e per passare qualche giorno in compagnia dei miei amici e di un buon bicchiere di vino. Ho collaborato con magazine musicali scrivendo live report su vari artisti italiani e stranieri e da gennaio 2017 ho occhi solo per Metropolitan Magazine
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