Nella giornata di ieri, mercoledì 26 marzo, il presidente della Federginnastica Andrea Facci ha annunciato che Emanuela Maccarani non sarà confermata come allenatrice della Nazionale di ginnastica ritmica. Questa la dichiarazione ufficiale: «È stata votata una scelta all’unanimità di risoluzione anticipata del contratto della professoressa Emanuela Maccarani. Riteniamo che il ciclo sia esaurito e ringraziamo Emanuela per i suoi successi. Si chiude un ciclo dopo trent’anni di gestione tecnica, un unicum nello sport e gli attuali consiglieri e il sottoscritto avevano deciso che questo ciclo fosse esaurito. Bisogna ringraziare Emanuela Maccarani per tutti i suoi successi, guardando al futuro con ottimismo e fiducia e nuova energia».
Sebbene nessuno l’abbia esplicitato, è probabile che, ad influire sulla decisione finale della federazione, sia stato il rinvio a giudizio che pende sulla testa della CT. A fine 2022, infatti, le ex ginnaste Anna Basta e Nina Corradini avevano accusato Maccarani di maltrattamenti e umiliazioni. I fatti risalirebbero agli anni in cui, da adolescenti, frequentavano l’Accademia di Desio. Il caso si era allargato a macchia d’olio e altre atlete avevano denunciato gli abusi.
Emanuela Maccarani: il processo da rifare e la reazione al licenziamento
Due settimane fa, il tribunale di Monza ha respinto la richiesta di archiviazione per le accuse nei confronti dell’allenatrice e ha disposto la sua imputazione coatta, un provvedimento con cui si impone alla procura di chiedere il rinvio a giudizio delle persone indagate. Assolta, invece, l’assistente di Maccarani, Olga Tishina. Parallelamente al procedimento ordinario, era stata aperta un’inchiesta sportiva, che aveva scagionato entrambe le donne. Nel 2024, però, il procuratore generale del CONI ha ordinato un nuovo processo, considerando il precedente come iniquo.
In ogni caso, Emanuela Maccarani resterà in Giunta Coni fino alla scadenza elettorale. Al Corriere della Sera, l’ex CT ha respinto nuovamente tutte le accuse contro di lei e ha commentato: «L’ho saputo dai social mentre mi arrivava una lettera di licenziamento da parte del presidente, che non mi aveva detto nulla né al telefono né di persona. La situazione è drammatica. Ero con alcune delle farfalle quando è arrivata la comunicazione. Eravamo in allenamento, le ho viste piangere. Sono molto adirate, incredule».
Federica Checchia
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