Emergenza rifiuti a Roma: la Capitale è “costretta a tapparsi il naso”

L’emergenza rifiuti della città eterna dilaniata da roghi dei cassonetti e sommersa dai rifiuti

Ormai è un emergenza assodata, quella dei rifiuti a Roma che non sembra avere una soluzione certa. La città è infatti sommersa dai rifiuti e “attaccata” da continui roghi appiccati nei cassonetti dei municipi. Una situazione che non giova di certo i cittadini, costretti ad inalare miasmi poco salutari.

I Municipi presi di mira più spesso sono il IV, il VII, il X ed il XII. Le statistiche sono impietose e contano circa più di 400 cassonetti dati alle fiamme, 460 per l’esattezza. Scenari poco piacevoli da commentare, che prevedono l’immancabile immondizia fuori da i cassonetti (sempre pieni) ed i roghi che per di più non aiutano di certo.

Le forze dell’ordine, informate dai vigili del fuoco, stanno procedendo alle dovute indagini riguardo gli incendi dei cassonetti. Ancora senza una “pista” confermata, gli inquirenti non escludono i possibili diversi scenari. L’unica cosa certa è la mancanza di certezze riguardo chi possa essere l’autore di questi atti vandalici. Gli investigatori infatti dovranno capire se sia un unico responsabile o se siano stati atti figli di diverse persone scollegate tra loro.

2019 “di fuoco”

L’anno appena passato ha testimoniato ben 460 incendi totali, una statistica non rassicurante, ma comunque meno ostile rispetto ai 500 del 2018. Nella ultima settimana di dicembre, Ama riferisce che ben 14 cassonetti sono stati distrutti completamente (8 distrutti nel municipio XI e 6 nel municipio VII)

Insieme alle denunce Ama S.p.a procederà alle dovute azioni per rimuovere i cassonetti bruciati, i quali richiederanno una particolare procedura atta a “bonificare” la zona e smaltire i rifiuti catalogati come “combusti”. I Municipi colpiti in maniera ricorrente sono il IV, il VII il X ed il XII.

Queste azioni vandaliche portano ingenti costi sotto più aspetti aumentando l’emergenza rifiuti a Roma. Oltre al costo economico ripartito per la collettività, costo non irrisorio, a farne le spese è sopratutto la salute dei cittadini vittime inermi di fronte a queste situazioni. Compito del cittadino è quindi quello di aiutare segnalando, quando si può, alle forze dell’ordine l’atto criminale, facilitando pertanto il lavoro di controllo territoriale degli agenti.

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