Motomondiale

Epidemia coronavirus MotoGP: arrivano altri aggiornamenti

Epidemia coronavirus MotoGP – Dopo la recente decisione di sospendere il Gran Premio di Losail (solo della classe MotoGP) a causa del diffondersi del Coronavirus, si è deciso di posticipare la gara d’esordio del motomondiale al 5 Aprile. Attualmente però ancora non si sa con certezza se la prima gara del 2020 avverrà o meno ad Austin.

Epidemia coronavirus MotoGP – La decisione di Dorna

Proprio in questi minuti il governo statunitense sta valutando se prendere o meno misure più restrittive per evitare il diffondersi del virus anche negli USA. Intanto Dorna Motorsports sta definendo tutti i possibili appuntamenti, salvo ovviamente ulteriori decisioni da parte degli stati ospitanti. Fino ad ulteriori comunicazioni da parte del governo statunitense il GP di Austin rimarrà invariato. Le uniche modifiche apportate al programma riguarderanno il Gran Premio di Aragòn, destinato al 27 Settembre, e della Thailandia, rimandato al 4 Ottobre.

Epidemia coronavirus MotoGP
Nuovo calendario MotoGP 2020 – Photo Credit: FIM Official Site

Epidemia coronavirus MotoGP – Motori “congelati”? Non ancora!

Proprio a causa dello slittamento della prima competizione del 2020, molti team avranno a disposizione ancora un mese prima di dover “consegnare” i motori ufficiali. Scivola quindi la data di “congelamento” dei motori, ma chi gioverà maggiormente di questo piccolo allungamento temporale?

Molto spesso sentiamo parlare di motori “congelati” o più tecnicamente “punzonati”, ma cosa si intende con ciò? Prima dell’inizio di un qualsiasi campionato motoristico tutti i team hanno la possibilità di sviluppare al meglio il proprio propulsore; tale motore dovrà essere poi presentato entro uno specifico giorno per poter essere convalidato ed appunto punzonato. Tale punzonatura, che consiste nell’applicazione di targhette numerate, permette ai giudici e ai commissari di assicurarsi che il motore non venga sostituito o manomesso in alcun modo durante tutta la durata del campionato. Grazie a tale operazione si ha la garanzia che ogni propulsore gareggi osservando le rigide leggi stabilite dal regolamento della relativa categoria.

Epidemia coronavirus MotoGP
Motore MotoGP Aprilia Racing “ufficializzato” – Photo Credit: MotoGP.com

Ma torniamo a ciò che è accaduto a Losail; a quanto pare la maggior parte dei tecnici addetti a tale operazione, per ovvie ragioni, non potevano essere presenti; di conseguenza la maggior parte dei motori non sono stati ancora verificati e registrati. Si può continuare con lo sviluppo quindi? La risposta è si; secondo il regolamento FIM infatti tutti i prototipi dovranno essere omologati prima del primo evento, di solito il giovedì antecedente al Gran Premio.

Grazie a questa “clausola” la piombatura avverrà probabilmente in prossimità dei test di Austin, il 2 Aprile circa. Fino ad allora la maggior parte dei team avranno la possibilità di migliorare ulteriormente sia il pacchetto aerodinamico che il propulsore.

Epidemia coronavirus MotoGP – La HRC può recuperare

Data slittata ad Aprile. Sicuramente chi ne trarrà più vantaggio sarà la Honda HRC; il team targato Repsol ha infatti ancora bisogno di molte messe a punto prima di potersi confrontare con Ducati e Yamaha, questo allungamento temporale non può che giovare ai tecnici giapponesi. Oltre alla parte tecnica chi realmente recupererà sarà Marc Marquez, reduce da una pesante, e non proprio ben riuscita, operazione alla spalla. Avrà infatti ben 4 settimane in più per poter rimettersi in sesto. Che fortuna il maiorchino!

Epidemia coronavirus MotoGP
Team Honda HRC a lavoro sul prototipop 2020 – Photo Credit: MotoGP.com

Epidemia coronavirus MotoGP – Gli svantaggiati

C’è da dire però che se la HRC ha tratto vantaggio da questa “proproga”, molti altri team, come Yamaha e Ducati ne sono stati invece penalizzati. Entrambi i team avevano infatti svelato le proprie carte già prima della sospensione del GP del Qatar. Un passo falso che ha permesso agli altri team di carpire molti dei loro “segreti”: si pensi ad esempio al sistema “Holeshot 2.0” di Ducati e Yamaha.

Epidemia coronavirus MotoGP
Yamaha durante i test in Qatar – Photo Credit: MotoGP.com

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Andrea Perfetti

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