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Epifania, storia e tradizioni della festività

Proveniente dal greco antico, il termine epifania significa “manifestazione”, “apparizione”. Alle origini si trattava di una festività pagana per celebrare la rinascita della natura dopo l’inverno. Nella mitologia romana il suo simbolo era la dea Diana, vista come una vera e propria venuta di Madre Natura. Nell’Alto Medioevo la Chiesa Cattolica si appropriò di questa giornata, e la collegò al momento in cui i Re Magi andarono a far visita a Gesù Cristo appena nato, collocando l’evento nella notte tra il 5 e il 6 gennaio.

La nascita della Befana

La figura della dea Diana venne rimodellata dalla Chiesa Cattolica, che nel V secolo la rinominò come “Befana” e la tramutò in una vecchietta. Per i Cristiani si tratta dunque di colei a cui i Re Magi, smarrita la strada per Betlemme, chiesero indicazioni per raggiungere il Bambinello.

Nella tradizione popolare italiana la figura della Befana celebra la fine dell’anno appena concluso, perciò viene raffigurata come un’anziana signora con abiti consunti e scarpe rotte. Consegna dolciumi come ricompensa ai bambini che si sono comportati bene, e carbone ai più dispettosi.

L’usanza di far trovare una calza colma di leccornie è riconducibile però alla leggenda cristiana. Si dice infatti che quella notte i Magi avessero invitato la Befana a proseguire il viaggio con loro verso Betlemme, ma che questa avesse rifiutato. Pare però che in un secondo momento l’anziana signora si fosse pentita della sua scelta, e che dunque avesse deciso di andare di casa in casa a lasciare doni con la speranza di trovare Gesù Bambino.

L’Epifania in Europa

Le tradizioni con cui questa festività è celebrata cambiano di cultura in cultura.
In Islanda assume il nome di Tredicesimo, poiché sono effettivamente trascorsi 13 giorni da Natale. Lì si è soliti organizzare fiaccolate che richiamano lo spirito natalizio, con tanto di Re e Regina degli elfi aiutanti di Babbo Natale.

In gran parte d’Europa i Re Magi assumono un ruolo centrale. In Romania ed Ungheria i bambini vanno di casa in casa a chiedere qualche spicciolo, a volte travestiti da Gaspare, Melchiorre o Baldassarre.
Mentre, in Spagna invece i Re Magi si sostituiscono alla Befana italiana, portando doni nelle abitazioni.
In Francia si è soliti preparare la Galette de Rois (Torta dei Re), ovvero un dolce contenente un gioiello al suo interno, chiunque lo trovi viene eletto re o regina del giorno.

A discostarsi, anche se non di molto, dal resto del continente è la Russia, a causa della sua cultura ortodossa. Vi è sempre la figura di un’anziana signora, la cosiddetta Babuschka, la quale accompagna Padre Gelo a portare doni ai bambini.

L’Epifania è dunque una festività che può assumere aspetti diversi a seconda di dove ci si trova, ma ovunque è un’occasione per trascorrere una giornata all’insegna della gioia e della serenità.

Ludovica Nolfi

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