Nato il 21 luglio 1899, Ernest Hemingway è riconosciuto oggi come uno degli scrittori chiave della letteratura americana. Ammirato a livello mondiale, ha ricevuto il Premio Pulitzer, con Il vecchio e il mare, nel 1953, e il Nobel per la letteratura nel 1954.

Hemingway: la giovinezza e il primo approccio alle lettere

La vita avventurosa di Hemingway come corrispondente di guerra, cacciatore, pescatore, scrittore e celebrità mondiale inizia in modo molto semplice. Nasce, infatti, nella tranquilla cittadina di Oak Park, sobborgo di Chicago. Comincia ben presto ad approcciarsi al giornalismo, all’età di 17 anni, in un piccolo giornale di Kansas City. Questa è un’importante opportunità per la sua carriera di scrittore, poiché presso il giornale apprende le regole di una scrittura oggettiva, caratterizzata da frasi chiare, concise evitando cliché e parole superflue. 

Ernest Hemingway. PhotoCredit: dal web.
Ernest Hemingway. PhotoCredit: dal web.

Quando però gli Stati Uniti entrano in guerra nel 1917, il giovane giornalista decide di arruolarsi como volontario nella Croce Rossa americana. In quegli anni vive in Europa, tra Bordeaux e Milano. Una volta tornato negli USA, continua comunque ad avere nostalgia del vecchio continente, così decide di stabilirsi a Parigi. Qui diventa amico di scrittori famosi, come Ezra PoundGertrude Stein e Francis Scott Fitzgerald, appartenenti al movimento noto come Lost Generation. Ernest inizia, poi, a viaggiare in Spagna nel 1923, nutrendo un forte interesse per questa vivace terra dove continuerà a vivere negli anni della maturità.

I romanzi e i racconti di Ernest Hemingway: uno stile basato sulla semplicità

Il suo primo romanzo importante, pubblicato nel 1923The Sun Also Rises è ambientato durante la Fiesta di Pamplona e mostra l’amore dello scrittore per luoghi esotici e situazioni violente che mettono in evidenza il coraggio e il cameratismo dei suoi protagonisti. Negli anni successivi pubblica raccolte di racconti come Men without WomenWinner Take Nothing. Allo stesso tempo, continua la sua carriera di giornalista e negli anni a venire, in particolare durante la Guerra Civile spagnola e la Seconda Guerra mondiale, diventa corrispondente di guerra.

Addio alle armi: una storia di amore e di guerra

A rendere celebre l’autore è stato, però, il romanzo A Farewell to Arms (1929), una storia d’amore nata tra gli orrori della guerra e ispirata alla sua esperienza al fronte italiano. La narrazione, basata sulla storia d’amore vissuta da un soldato americano e un’infermiera, appare quasi di gusto autobiografico. L’intento dello scrittore è, tuttavia, quello di raccontare in modo oggettivo e preciso gli eventi, divenendo testimone dei fatti narrati. E’ dunque possibile affermare che, nella descrizione dei suoi racconti, l’autore si sia ispirato allo stile semplice, diretto, alla prosa essenziale che avevano caratterizzato i suoi componimenti di giornalista.

Ernest Hemingway. PhotoCredit: dal web.
Ernest Hemingway. PhotoCredit: dal web.

Hemingway, infatti, intende presentare la violenza della guerra e i danni fisici, morali, psicologici e sociali che causa, e mostrarci la futilità della morte di migliaia di persone e la graduale perdita della fede negli ideali che avevano spinto molti uomini ad arruolarsi e combattere. Un altro tema fondamentale del romanzo è sicuramente l’amore, visto come unico e temporaneo rimedio alle atrocità della guerra.

Il vecchio e il mare: il confronto tra la forza della natura e la tenacia dell’uomo

Nella piena maturità artistica, lo scrittore statunitense compone l’opera che gli permette di ottenere i premi più importanti per il mondo della letteratura. Il romanzo, ambientato a Cuba e pubblicato nel 1952, narra l’odissea del vecchio Santiago, che si troverà a combattere contro una forma di sfortuna che sembra accanirsi sulla sua pesca quotidiana. L’uomo descritto dall’autore è quello che lavora duramente rispettando la natura, non sempre benevola, e i suoi abitanti e che, necessariamente, si ritrova a dover affrontare le avversità della vita.

Ora non è il momento di pensare a quello che non hai. Pensa a quello che puoi fare con quello che hai

Si tratta di un romanzo breve che, tuttavia, riesce a trasmettere i grandi valori della perseveranza e della tenacia umana. L’importante è non arrendersi e trarre il meglio da ogni situazione.

Martina Pipitone

© RIPRODUZIONE RISERVATA