Cultura

Esadimensional: la cassetta di Anekoic Records

In aprile è uscito il primo capitolo della serie “Esadimensional” di Anekoic Records. Un incontro di vari artisti liberi di esporre la propria musica senza confini di genere

Il 3 aprile è uscito “Esadimensional I” di Anekoic Records, primo various
(partecipazione di vari artisti) ambient/drone della serie Esadimensional.

L’etichetta romana fondata da Livai ed Hoedus ha partorito il progetto seguendo la scia vintage della cassetta. Il primo capitolo vede la partecipazione di Feral, Hydrangea, Livai, Hoedus, Natasha Giordano, Shaded Explorer, OPL, Elle e Forest On Stasys.

Esadimensional di Anekoic Records

La musica libera dai confini di genere

Esadimensional rappresenta un salotto culturale ove gli artisti e le rispettive tracce si uniscono al grido battagliero della musica, emulando una sorta di protesta nei confronti della ghettizzazione della stessa.

In questa prigionia il suono, esanime della libertà esplorativa e sperimentale che lo caratterizza, ha le sembianze di un animale incattivito, al quale è stato negato di scorazzare nel suo habitat naturale da parte di colui che ne rappresenta il chiaro nemico: il giudizio. Travestito da secondino, con l’autorità di decidere le condizioni del prigioniero, il giudizio è il rivale dell’uomo figurarsi nei confronti dell’idea, dell’ispirazione, della cultura e dell’arte.

L’intento di Esadimensional e degli artisti che vi partecipano è quello di comunicare la propria visione del mondo, dello spazio, dell’universo, dei suoni verso qualcosa di più ampio, significativo, trascendentale, per sottolineare l’importanza di librarsi con la fantasia e le idee, lontani dalle sbarre giudicanti della società.

Esadimensional, avvolto nell’ambiente e nei suoi suoni naturali è la sinfonia che estende i luoghi oltre l’atmosfera, risvegliando la voglia di conoscenza, pulsante in una vena emancipatrice capace di rodere i fili elettrici e di richiamare i bit ad un’energia sonora che non ha bisogno della corrente per essere creata; ma ha bisogno solo della libertà ideologica con cui assorbire la natura.

Esadimensional e la natura

La cassetta impreziosita dalla partecipazione di Feral (Moghul) ed Hydrangea (Morning Dew), disegna un fiume melodico ricco di gocce d’elettronica, arginato da scroscii d’acqua, cinguettii, gong, flauti che armano la melodia all’ingresso dell’unico imperatore che detiene lo scettro in questo album: la musica.

Esadimensional è l’interpretazione ancestrale di un curioso strato di atmosfera calibrato in lati ed angoli di un cubo che avvolge la Terra (come da copertina) per trattenere frequenze e onde sonore all’interno del luogo da cui provengono, ma allo stesso tempo i vertici estendono il suono nella sesta dimensione nella quale la materia e lo spazio si fondono con le macchine degli artisti che controllano il tempo e gestiscono le emozioni a seconda delle stelle che sfiorano.

Lo stato di quiete di cui gode l’ascoltatore emerge nella sensazione di poter viaggiare meditando, con la necessità di uscire dal controllo della propria vita e farsi controllare, per una volta. Allontanandosi dalla “pompa inaudita” di Lory D (presentato ne “L’istruttoria” di Giuliano Ferrara nei ’90), Esadimensional amplifica il concetto di musica elettronica, che passa dai bassi che pompano alla registrazione di suoni calmi e naturali sacrificando la dancefloor dei 140 bpm.

Certamente non sono i creatori di questa argomentazione, ma Esadimensional è il chiaro messaggio che vuole comunicare Anekoic Records: la musica elettronica è arte. Radici sonore inoltrate nella natura e nella materia che circonda ogni angolo della Terra, riproposte musicalmente in un atto dovuto, più che nei confronti degli ascoltatori o nei confronti di sé stessi, verso colei che ha creato tutto ciò: la natura.

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