Escape Tales – Seconda avventura realizzata da Bartosz Idzikowski e Jakub Caban della omonima serie di titoli in stile Escape Room, edito dalla Board&Dice (che ringraziamo per la copia) e localizzato in Italia dalla mitica MS Edizioni.
Come il precedente, anche questa volta dovremo vivere 3 avvincenti capitoli della durata di un’ora ciascuno. La scatola suggerisce un massimo di 4 giocatori di almeno 16 anni.

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Confezione del gioco – Photocredit: la tana dei goblin

Questo genere di “escape room da tavolo” si distingue dai suoi simili soprattutto per il fattore narrativa, essendo molto presente.
Aggiunge, inoltre, anche un meccanismo particolare utile a scandire la durata e l’efficacia della partita.

Escape Tales, Low Memory – Ambientazione & Ispirazione

E’ l’anno 2060. Elizabeth saluta la sua famiglia che sta partendo per le vacanze. Ha promesso di raggiungerla non appena avrà terminato il progetto a cui sta lavorando. Appoggia la fronte alla finestra, guarda l’auto allontanarsi dal vialetto e sparire dietro gli alberi. Con un sorriso prepara la borsa e va a letto: domani sarà un giorno come tanti… o almeno è quello che pensa. In Escape Tales: Low Memory vivrete le storie di tre personaggi e scoprirete, passo dopo passo, la trama che connette le loro vite. Preparatevi ad immergervi in tre avvincenti storie ricche di colpi di scena. – tratto dal sito di MS Edizioni

A chi avrà giocato il primo titolo di questa serie salterà subito all’occhio la differenza nella storyline tra i due giochi. Questa volta, ogni capitolo è dedicato ad un differente personaggio e, quindi, avrà un diverso punto di vista.
Ovviamente, come sottoscritto in molti titoli che ne preannunciavano l’uscita, non possiamo evitare di affermare che questa ambientazione potrebbe strizzare un po’ l’occhio ad una nota serie di successo

Specchio nero – Contenuto: con cosa giochiamo

In una modesta scatola rettangolare, sulla cui copertina è raffigurata una donna dai lunghi capelli scuri in versione glitch, troviamo le seguenti componenti:

-219 Carte Luogo
-1 Plancia di Gioco
-3 Libri della Storia
-1 Regolamento
-24 Segnalini Azione
-4 Segnalini Progresso
-148 Carte Gioco
-14 Carte Stress

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Contenuto – Photocredit:the gameshelf

Ecco che rispetto al suo predecessore notiamo subito la presenza di 3 libri storia, invece che uno solo. Sono presenti anche degli ulteriori segnalini Progresso; sarà il gioco ad indicarvi quando utilizzarli.
Occorrerà anche un device elettronico con l’apposita app scaricata su di esso.

Escape Tales, Low Memory – Come si gioca

Come in un qualsiasi escape game, armatevi di pazienza, intelletto e concentrazione.
Le meccaniche sono molto semplici.
Innanzitutto il regolamento ci invita a seguire un sentiero specifico rappresentato dalle storie dei personaggi, in quest’ordine: Tutorial & Elizabeth Weber, John Barns ed infine Black_Princess.
In questa tipologia di gioco, non è possibile perdere, questo grazie anche ai numerosi finali possibili. L’obiettivo del gioco è quello di cooperare e divertirsi.
Di fronte a voi andrà posizionata la plancia di gioco sulla quale verranno posizionate, di volta, in volta, le carte luogo a rappresentare il posto esatto dove vi troverete in quel preciso istante della storia. Ogni zona del luogo è indicata da una coordinata lettera-numero.

Flusso di gioco


Il flusso di gioco prevede la lettura del paragrafo indicato dalla coordinata, segnata con uno dei vostri segnalini azione. La zona scelta, dovrà esserne libera.
Qualora aveste finito tali segnalini, andrà pescata una carta stress riportante dei malus.
Ovviamente vi è anche la parte principale del gioco, ovvero la risoluzione degli enigmi. Questo avverrà tramite l’applicazione digitale. Sarà molto semplice utilizzarla; basta trovare nel menù della stessa il codice indicato sulla carta enigma che il gioco vi chiede di risolvere. A quel punto riceverete il resto dell’indicazione e, se vorrete, alcuni indizi.

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Libri delle storie – Photocredit: the gameshelf

Durante l’avventura troverete diverse tipologie di carte sul vostro cammino: carte gioco con indicazioni utili ai fini della storia, carte oggetto utili in alcuni momenti precisi, carte storia che andranno conservate tra una storia e l’altra, carte mappa a formare i luoghi da visitare, carte enigma già illustrate prima, carte scelta e carte progresso che introducono un particolare effetto come la lettura di un paragrafo o una scelta da compiere. Possono esistere anche carte che sono la combinazione di più tipologie delle stesse.

Low Memory prevede, in ognuno dei tre libri, diversi finali possibili. Le scelte prese durante le prime due storie, in particolar modo, influenzeranno l’epilogo del gioco.

Data la longevità del gioco, sappiate che potrete salvare la partita seguendo le indicazioni sulla tabella raffigurata alla fine del regolamento.

Escape Tales, Low Memory – Titoli di coda

Personalmente, non rientra tra le mie escape room da tavolo preferite. Posso decisamente affermare che si differenzia dalla massa grazie alla meccanica dei segnalini azione ed alla combo “applicazione e libri delle storie”. Ecco, poiché apprezzo maggiormente l’azione e la spremitura di meningi che deriva dalla paralisi da enigma, in questa serie di giochi Escape Tales mi pare passi più in secondo piano rispetto al lato narrativo. Per questo, lo consiglio di traverso a chi ama particolarmente immergersi in queste avventure tramite le parole.
L’ambientazione è molto originale per questa tipologia di gioco, il che è da apprezzare. Segue, inoltre, il filone distopico-cyberpunk che ha di per sé molti fan a seguito.

Riguardo ai materiali, sono molto semplici trattandosi di carte e qualche segnalino; comunque ben fatti. A livello di illustrazioni ho preferito il primo capitolo “Il Risveglio”.

Per non creare esattamente un gemello dello stesso appena nominato, gli autori hanno introdotto qualche differenza (come già accennato nell’articolo).

Oltre al cambio di nome per alcune tipologie di carte che, sommariamente, hanno lo stesso effetto, qui troviamo anche i segnalini progresso e 3 differenti libri delle storie. Inoltre, in Low Memory sono state rimosse le carte uscita e gli enigmi vanno risolti necessariamente nel luogo dove vengono scovati.

In più, non dimentichiamo la presenza delle importantissime carte storia, assenti nel precedessore. Questa volta sarà anche più semplice staccare un po’ la spina e salvare la partita, grazie alla differenziazione dei tre capitoli.

Low Memory potrebbe essere definito, addirittura, più lungo e complesso de “Il Risveglio”.

Ma siete proprio voi o sto guardando una serie TV?

Have a good game!

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