Dopo il terremoto della Kamchatka, che ha allertato tutta la zona circostante, compreso il Giappone, in molti si spingono a dare una spiegazione più o meno logica dei disastri naturali. Per questo l’influenza del manfa di Ryo Tasuki ha provocato un importante crollo del turismo, dovuto ad una “profezia” nella sua opera Watashi ga mita mirai (in italiano si potrebbe tradurre con “Il futuro che ho visto”). E non sembra essere un caso: già la prima edizione annunciava un grave “disastro naturale” nel marzo 2011. Proprio quel mese e quell’anno ci fu un violento terremoto, uno tsunami e un disastro nucleare sulla costa nord-orientale del Giappone, tra cui il disastro di Fukushima.
Ryo Tatsuki e il suo manga che sta facendo crollare il turismo in Giappone

Quest’anno, nonostante il record di visitatori registrato (massimo mensile dii 3,9 milioni di turisti), in molti si sono ritrovati ad affrontare una strana situazione. Infatti, alcune compagnie aeree hanno cancellato i voli da Hong Kong: il numero di passeggeri è crollato a maggio dell’11% su base annua, secondo gli ultimi dati disponibili. Tour operator con sede a Hong Kong, contattati dalla Reuters, hanno attribuito la colpa a una raffica di previsioni sui social media legate al manga. Oggetto di discussione sarebbe la raffigurazione di un sogno di un violento terremoto e uno tsunami che colpirebbero il Giappone e i paesi limitrofi in questo luglio 2025.
Prontamente, date le accuse, l’autrice del manga si è dovuta difendere. L’opera è stata pubblicata per la prima volta nel 1999, e poi ripubblicata nel 2021. Dopo la presunta profezia del 2011, Tatsuki ha cercato di bloccare le speculazioni, affermando in una dichiarazione rilasciata dal suo editore di “non essere una profetessa”. Nonostante ciò alcuni lettori hanno comunque pubblicato teorie diventate virali sui social, interpretando l’ultima edizione come una previsione di un evento catastrofico. Evento che si sarebbe dovuto verificare il 5 luglio 2025: per ora niente è accaduto, a dimostrazione delle parole di Tatsuki.
Marianna Soru





