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Esplosione alla raffineria Eni in provincia di Livorno: forte nube di fumo

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Poco dopo le 14.00 una forte esplosione alla raffineria ENI di Stagno, alla periferia di Livorno, si è verificata generando, successivamente, un vasto incendio. In questi giorni l’impianto, sito lungo la statale Aurelia, è in manutenzione. La gigantesca colonna di fumo nero è visibile da molte zone della città di Livorno. La raffineria è stata immediatamente evacuata.

Sul posto sono prontamente intervenuti i Vigili del Fuoco, le Forze dell’Ordine e il personale sanitario: intervenute anche squadre di Pisa, Lucca e Firenze. Le fiamme scaturite dall’esplosione, hanno attaccato alcune strutture esterne che si trovano nella zona del porto industriale. Le cause sono ancora da stabilire, ma non si esclude che vi fossero residui di idrocarburi facilmente infiammabili. Testimoni parlano di aver udito almeno un paio di esplosioni all’interno della raffineria.

Aggiornamenti

L’incendio è, al momento, sotto controllo e sono in corso le operazioni di bonifica. Tutta la zona intorno alla raffineria, è stata transennata per ragioni di sicurezza e il traffico della zona è stato deviato. Fortunatamente non ci sono persone coinvolte. L’incendio è scoppiato in una zona dell’impianto dove si produce olio lubrificante.

Il sindaco Luca Salvetti, intervenuto sul posto, e il personale di Protezione Civile raccomandano, comunque, ai cittadini di tenere le finestre chiuse in via precauzionale.

h. 16.30: La Protezione Civile di Livorno assicura che la situazione è tornata alla normalità, traffico e viabilità ripristinati

Aggiornamento del 2 dicembre 2021

La Procura di Livorno, a distanza di pochi giorni dall’esplosione alla raffineria ENI, ha aperto un fascicolo per incendio colposo. Il direttore dello stabilimento è stato iscritto nel registro degli indagati per “delitti colposi di danno” (art. 449 c.p.). Al momento si tratta di un atto dovuto, in modo da poter svolgere le indagini. Il pm Giuseppe Rizzo, che coordina le indagini, cerca di chiarire come sia stato possibile l’incendio nel forno in cui il petrolio greggio viene trasformato in olio lubrificante per auto. ricordiamo che in quell’impianto ci sono temperature altissime e che questo sarebbe il terzo incidente nell’impianto. L’ARPAT rende comunque noto che le materie inquinanti sprigionate dal rogo, sarebbero irrilevanti.

Lara Vanni

(Notizia in aggiornamento)

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