Alla scoperta dell’estate di San Martino tra leggenda e verità

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Di Stefano Delle Cave

Benvenuti nel viaggio nel tempo di Metropolitan Today. Abbiamo dedicato la puntata di oggi ad un momento che si verifica ogni anno l’11 novembre. Un momento che affonda le sue radici nella leggenda e nella religione. Oggi vi parleremo dell‘estate di San Martino e del famoso mantello del Santo patrono di Belluno e diversi comuni in Italia.

L’estate di San Martino e il miracolo del mantello

La leggenda dell’estate di San Martino nasce nel 335 d.C. Si narra che l‘inverno di quell’anno fu particolarmente freddo. In quel tempo San Martino era una guardia imperiale romana ad Amiens. Una volta incontrò un medicante seminudo che soffriva per il forte freddo. Il Santo allora taglio in due il suo mantello e ne offrì al mendicante una metà. Poco tempo il clima migliorò, spuntò il sole e il temperatura divenne più mite. La notte seguente San Martino vide in sogno il Signore Gesù vestito della metà del suo mantello militare donato al mendicante. Il Cristo disse ai suoi angeli: “Ecco qui Martino, il soldato romano che non è battezzato, egli mi ha vestito“. Al risveglio il mantello di San Martino era di nuovo di tutto intero.

Quel mantello divenne una vera e propria reliquia delle collezione dei re Merovingi e Franchi. Questo periodo dell’anno viene denominato Estate di San Martino a sottolineare il fatto che dopo il primo freddo di ottobre si torni improvvisamente ad una temperatura più mite. Una tradizione che condivisa con altri paesi come Francia e Inghilterra dove questa particolare estate è nota come Estate indiana. Una tradizione che si verifica in un momento in cui, secondo i nostri climatologi, c’è un effettiva tendenza nel verificarsi di condizioni di tempo mite proprio dall’11 novembre, il giorno delle festa di San Martino.

La leggenda di San Martino

Altre ricorrenze storiche importanti

Continuiamo il nostro viaggio del tempo partendo da una data importante per la storia mondiale. L’11 novembre 1918, in un vagone ferroviario nei nei pressi di Compiègne, la Germania firma un armistizio arrendendosi alla Francia e ponendo fine alla prima guerra mondiale. Parliamo ora di storia americana perchè l’11 novembre 1921 viene in augurata la tomba del milite ignoto statunintese. Curiosamente lo stesso giorno ma del 1864 le truppe nordiste iniziavano il famoso incendio della città di Atlanta citato nel kolossal “Via col vento”. L’11 novebre 1930 invece un brevetto americano riconosce l’invenzione del refrigeratore a Einstein e Szilàrd.

Parliamo ora di due date drammatiche per la storia del nostro paese. La prima è l’11 novembre 1940 quando avviene la cosiddetta battaglia di Taranto in cui la Royal Navy lancia il primo attacco da una portaerei contro la regia marina italiana. L’11 novembre 1961, invece, nei pressi di Kindu, nell’ex Congo belga 11 aviatori italiani dell’Onu vengono uccisi nel cosiddetto massacro di Kindu. Ora è tempo di occuparci di lirica perchè l’11 novembre 1974 Maria Callas si esibisce per l’ultima volta su un palcoscenico. Concludiamo il nostro viaggio nel tempo con l’11 novembre 1989. Sono passati 2 giorni dalla caduta del muro di Berlino e Italia, Jugoslavia, Ungheria e Austria decidono dar vita alla “Quadrangolare” per superare le divisioni imposte dai blocchi creati dopo il secondo conflitto mondiale. Un’iniziativa a cui hanno aderito tante altre nazioni e che oggi è conosciuta come Iniziativa centro europea.