Calcio

Euro 2020, Italia-Svizzera 3-0, azzurri qualificati: i promossi e bocciati

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Italia-Svizzera, gara valida per la seconda giornata del girone A di Euro 2020, si chiude con una nuova vittoria degli azzurri, che grazie a due reti di Locatelli e una di Immobile, affondano la Svizzera e si garantiscono il passaggio del turno, con una partita ancora da giocare. Così cronaca, promossi e bocciati.

Il primo tempo di Italia-Svizzera

Assolta la fase di studio tra le due formazioni, all’11’ Spinazzola dalla sinistra, chiama Immobile al colpo di testa posizionato nel cuore dell’area svizzera, ma la conclusione dell’attaccante azzurro termina alto. Sette minuti più tardi, su azione di calcio d’angolo, Chiellini si impone nell’area avversaria e dopo un primo colpo di testa, spedisce di sinistro il pallone alle spalle di Sommer. L’Olimpico esplode, ma dopo una revisione al VAR, la segnaura non è assegnata per un tocco di mano del difensore.

Al 24′ lo stesso Chiellini è costretto a lasciare il campo per un problema muscolare al polpaccio e viene rilevato da Acerbi. È invece il 26′ quando Locatelli fa correre sulla destra Berardi, il quale arriva sul fondo e poi serve un assist basso sul quale Locatelli arriva con i tempi giusti per portare gli azzurri in vantaggio con un facile tap-in.

Al 34′ minuto, un’azione offensiva dell’Italia, porta prima al tiro Immobile e poi Insigne, ma in entrambi i casi, i due attaccanti azzurri non trovano lo spiraglio giusto per raddoppiare. Due minuti dopo, Spinazzola, dopo aver coperto 50 metri, cerca con l’esterno destro la porta, ma la sfera termina troppo larga. La Svizzera non riesce a rendersi concretamente pericolosa in avanti e si va al riposo con l’Italia in vantaggio.

Il secondo tempo di Italia-Svizzera

La Svizzera prova ad alzare il proprio baricentro, ma al 53′ minuto Locatelli riceve palla al limite dell’area avversaria e di sinistro spedisce la sfera nell’angolino basso alla sinistra di Sommer, che rimane di sasso senza riuscire a intervenire.

Al 61′ Shaqiri prova a creare qualche pensiero a Donnarumma, ma la sua conclusione dal limite dell’area in precario equilibrio, finisce altissima. Poco dopo, una doppia conclusione a rete dalla corta distanza di Zuber, trova l’estremo difensore azzurro reattivo al punto giusto e l’Italia conserva il doppio vantaggio.

Dalla parte opposta cerca il tris Berardi, buona l’idea di calciare in porta di sinistro, ma un deficit di precisione, gli toglie la gioia del gol. Intorno al 73′, Shaqiri si fa murare una conclusione dalla difesa italiana (ma sull’azione pesava un fuorigioco), mentre Immobile, in due occasioni, non riesce a chiudere con gol un paio di palloni interessanti.

All’89’, tuttavia, l’attaccante della Lazio sistema la mira e con un destro dal limite, buca la resistenza di Sommer per la terza volta. Italia-Svizzera conferma l’ottima condizione degli azzurri, da questa sera certi di passare il primo turno.

I Promossi

Locatelli (Italia): la sua doppietta spiana la strada alla nazionale azzurra al prossimo turno. Notte magica per lui, che finisce per diventare “l’uomo ovunque”. L’Italia vince ancora e lui è l’uomo copertina della serata. E poi, la standing-ovation che compagni e Olimpico gli riservano alla fine, dice tutto.

Shaqiri-Xhaka (Svizzera): gli svizzeri soffrono la capacità dell’Italia di pressare, attaccare e difendersi con ordine e intelligenza. In questo scenario, però, i due, provano ad accendere la loro squadra con qualche giocata. Non gli riesce tutto, questo no, ma rimangono comunque i giocatori più propositivi di Petkovic, in una brutta serata.

I Bocciati

Nessuno (Italia): viene difficile criticare questa squadra, giovane, ma senza darlo troppo a vedere, concreta nelle varie fasi, per merito di tutti. Anche in questa occasione, nessuno finisce tra gli insufficienti. Si potrebbe tirare in ballo la minor brillantezza di Insigne rispetto alla gara di esordio, ma sarebbe comunque una critica eccessiva.

Manovra offensiva (Svizzera): dalla cintola in giù, gli svizzeri soffrono l’ottima organizzazione offensiva dell’Italia e dalla cintola in su, quella difensiva. Tra le due cose, però, sembra essere più deficitaria la manovra offensiva, dal momento che Donnarumma, di fatto, è chiamato in causa solo un paio di volte in tutta la gara.

Autore: Adriano Fiorini

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(Photo credit: Nazionale Italiana di Calcio)

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Adriano Fiorini

"Lo sport va a cercare la paura per dominarla, la fatica per trionfarne, la difficoltà per vincerla." (cit. Pierre De Coubertin). C'è allora qualcosa di più divertente da raccontare?
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