Sarà l’Austria questa sera l’avversario dell’Italia agli ottavi di finale di Euro 2020, in programma alle 21 a Wembley. La sfida di Londra vedrà gli azzurri affrontare un avversario ostico che potrebbe dare più di qualche grattacapo a Mancini e al suo staff.
Non solo Alaba evidentemente. L’Austria di Foda è una delle sorprese di questa prima fase degli europei; una squadra moderna, offensiva e con diverse individualità da sottolineare. Arrivata seconda nel Gruppo C, la squadra ha gradualmente acquisito credibilità e fiducia, così da arrivare agli ottavi sicuramente con tante motivazioni. Nonostante abbia ammesso la superiorità dell’avversario, l’Austria non avrà nulla da perdere in questa sfida e proverà ad affermarsi attraverso la propria identità di gioco. Quest’ultima, finora mai smentita, ha portato i frutti sperati e potrebbe mettere l’Italia di fronte a diversi momenti complicati nell’arco dei novanta minuti.
Qualificazioni, il percorso dell’Austria
L’Austria ha ottenuto il pass per Euro 2020 superando il Gruppo G di qualificazioni. La squadra di Foda se l’è vista con Polonia, Macedonia del Nord, Slovenia, Israele e Lettonia. Il pass per la competizione è arrivato grazie ai 19 punti accumulati in dieci gare disputate, con 19 gol fatti e 9 subiti. La seconda posizione in classifica è bastata per ottenere la qualificazione, con la Polonia che ha dominato il girone con 25 punti. Marko Arnautovic mattatore assoluto, con ben sei reti messe a segno (solo Zahavi dell’Israele meglio di lui, con undici gol).
Euro 2020, la fase a gironi dell’Austria
Provando sempre ad imporsi nel gioco, l’Austria di Foda ha superato il girone da seconda in classifica dietro l’Olanda con ben sei punti accumulati. I successi contro Macedonia del Nord e Ucraina sono infatti bastati ad Alaba e compagni per strappare il pass per gli ottavi. L’esordio contro la nazionale di Pandev era stato positivo, con un secco 3-1 che aveva già facilitato il discorso del passaggio del turno. La sconfitta con l’Olanda, arrivata comunque dopo una prestazione dignitosa, ha visto poi un meritatissimo successo ai danni dell’Ucraina. Avversari completamente annichiliti e assoluto dominio del gioco: l’Austria si è imposta con personalità e ha guadagnato meritatamente il secondo posto nel Gruppo C. La nazionale di Shevchenko sembrava essere la favorita, vista anche l’ottima prestazione contro l’Olanda. La squadra di Foda si è invece imposta come una delle sorprese del torneo, vincendo e convincendo.
La forza dell’Austria: le individualità
Sicuramente il gioco corale e offensivo ha contribuito all’ottimo europeo sinora disputato dalla squadra, che però può disporre di diversi elementi importanti. Uno su tutti, David Alaba. Il difensore, appena passato dal Bayern Monaco al Real Madrid, è uno dei più forti in Europa nel suo ruolo e in questa nazionale occupa diverse zone del campo. Fa infatti sia da centrocampista che da difensore, oltre che da leader morale e tecnico di tutta la compagine. A lui si aggiungono i vari Hinteregger, Sabitzer, Laimer, che in Bundesliga sono pilastri il primo della difesa dell’Eintracht Francoforte e gli altri due del centrocampo del Lipsia.
Francesco Ricapito
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Credits: Das Nationalteam Facebook





