Fabrizio Corona è approdato su X e il suo primo post è un attacco durissimo a Mediaset. Per Corona la richiesta di rimozione delle pagine social e del canale YouTube, dove venivano pubblicate le puntate di Falsissimo, e la richiesta dei 160 milioni in sede civile sono tutti «atti intimidatori». L’apertura del profilo sul social di Elon Musk era stata annunciata poco prima su una chat di Telegram, in cui aveva scritto «sono atterrato su X». Corona per ora avrebbe trovato un nuovo palcoscenico per far sentire la propria voce: il teatro, dopo mesi di polemiche e blocchi sui social network, il discusso format Falsissimo abbandona il digitale e si prepara a incontrare il pubblico dal vivo, in carne e ossa, sotto le luci della ribalta.
Nonostante divieti e denunci impostigli l’ex agente fotografico appare sempre più determinato a far sentire comunque la propria voce. Così Fabrizio Corona ha deciso di portare a teatro la trasposizione di “Falsissimo”, il tanto discusso format che lo ha fatto finire al centro di denunce e diffide da parte di Signorini, Mediaset, della famiglia Berlusconi e conduttori tv. “Fabrizio Corona nei teatri italiani. ‘Falsissimo in teatro‘”, si legge in un comunicato pubblicato il 6 febbraio da Gruppoanteprima. Sulla stessa pagina sono state inserite le prime date del tour. Previste tutte a maggio: da Milano (7 maggio all’Eco Teatro) a Catania (14 maggio) fino a Napoli (21 maggio), Roma (22 maggio) e Padova (23 maggio).
Intanto è stata fissata per il 21 settembre, davanti al Tribunale civile di Milano, la prima udienza della maxi causa civile contro Corona intentata dal gruppo Mediaset, da Pier Silvio e Marina Berlusconi, da Maria De Filippi, Silvia Toffanin, Gerry Scotti, Ilary Blasi e Samira Lui, con una richiesta danni reputazionali e patrimoniali, per una “campagna di odio” e diffamazione con una “violenza verbale inaudita”, da 160 milioni di euro in totale.





