Musica

Fast Animals and Slow Kids a Villa Ada, i ragazzi di Perugia sono tornati

I Fast Animals and Slow Kids (FASK) a Villa Ada, hanno fatto il loro ritorno ieri sera, 29 luglio. Ad accompagnare i quattro ragazzi, il loro iconico motto “Salve, noi siamo i Fast Animals and Slow Kids e veniamo da Perugia!” e tanta emozione, che si è subito avvertita nel sorriso felice di Aimone Romizi, frontman della band.

I FASK a Villa Ada cantano le emozioni di una generazione

Fast Animals And Slow Kids, live Roma 3.05.2022 - Ph © Luca Cesaroni

È risaputo che il gruppo perugino sia affezionato a Roma e in particolar modo a Villa Ada, infatti l’ultima volta che ne aveva calcato il palco, risale ormai all’estate di tre anni fa. Ogni eventuale replica era stata impedita dalla pandemia, costringendoli così a una pausa dalle scene, perciò quello di ieri ha costituito uno spettacolo in un luogo caro e ricco di significato che ha celebrato una ripresa del modus operandi dei vecchi concerti, pre pandemici, tanto attesi. Da chiunque, fan e musicisti. Il primo brano a riecheggiare sulla superficie del laghetto di Roma Nord è stato “Vita Sperduta“. Grandissima l’energia sprigionata dal pubblico che ha cantato in maniera scatenata questo e tutti i pezzi che sono venuti a seguire, rispondendo a gran voce a tutti gli inviti fatti da Romizi.

I FASK, in questi anni di attività, hanno instaurato con il proprio pubblico un rapporto decisamente paritario: a differenza di tante altre band, più o meno conosciute nel panorama indie rock italiano, sono rimasti umili e con i piedi ben saldati a terra, trasmettendo a chi li segue un gran senso di gratitudine. Come affermato ieri sera da Aimone, i FASK amano veramente i propri fan e la cosa è facilmente ravvisabile: i membri del gruppo, a più riprese, hanno riconosciuto e salutato come amici di lunga data persone presenti nelle prime file, presenze abitudinarie dei loro live. Ma cos’è che rende così amabili i Fast Animals and Slow Kids? La risposta è semplice.

Quando si ascolta un loro testo, ci si immedesima, ci si riconosce e ci si ritrova. Aimone Romizi canta le emozioni di una generazione intera, quelle paure e quei sentimenti dei trentenni di oggi da affrontare e sconfiggere per creare un futuro, così come raccontato in “Stupida canzone“, anticipata ieri sera da un “Vorrei dedicarla a mia madre e a mio padre, guardate… Facciamo i musicisti, nel 2022!” Viene spontaneo voler bene a questa band poiché chi la compone, ovvero, il già citato Aimone Romizi (voce, chitarra, percussioni), Alessandro Guercini (chitarra), Jacopo Gigliotti (basso) e Alessio Mingoli (batteria, cori), potrebbe essere tranquillamente un amico con cui condividere il malessere della precarietà, la gioia per l’amore puro, la frustrazione che si prova nello scegliere una strada inusuale mentre la maggioranza ripete quanto sia folle e impossibile, quell’amico che, nonostante tutto, vi ricorderà che ne vale la pena.

I FASK e tutti quei valori buoni che custodiscono

I FASK piacciono così tanto perché risultano veri, genuini, autentici e folli, come dimostrato dal vocalist Romizi, vero animale da palcoscenico. Il ragazzo, durante l’esibizione, ha più volte abbandonato il palco per scendere nel parterre e vivere il concerto della propria band, come se fosse stato un qualsiasi fan. La bellezza più profonda di questo gruppo sono tutti quei valori sacri che custodiscono: per i giovani umbri, l’amicizia, l’amore e la famiglia rimangono intoccabili e come già ribadito, tutto questo è stato rintracciabile nell’evento di ieri sera.

I Fast Animals and Slow Kids sono stati affiancati da Ditonellapiaga, all’anagrafe Margherita Carducci, loro grande amica, con cui hanno duettato in una versione tutta rock ‘n roll del brano sanremese “Chimica“, eseguito dalla cantautrice e da Donatella Rettore. La celebrazione di questa loro amicizia rientra tra i momenti più belli di ieri sera, di cui fanno parte gli sguardi innamorati che Aimone Romizi ha scambiato con la sua compagna di vita presente tra il pubblico, Camilla Boniardi, in arte CamiHawke, dedicandole il ritornello “Puoi dissuadermi dall’amarti per sempre?” dal brano “Demoni“.

Tra lacrime di gioia, risate e discorsi profondi, si è giunti al termine del concerto che ha visto l’esecuzione dei brani “Animali Notturni“, “Cosa ci direbbe“, “Non potrei mai” e infine, per ultimo, in grande stile “A cosa ci serve“. Dopo la data romana, la band prenderà qualche giorno di riposo e tornerà a esibirsi il 6 agosto, a Montalto delle Marche, presso il Mulino di Sisto V.

Articolo di Valentina Galante

Seguici su Google News

Back to top button