Il rapper Fedez, oggi a Roma per il processo che lo vede accusato di calunnia ai danni del Codacons, lascia la Capitale in segno di vittoria. Il pm ha chiesto il non luogo a procedere nel procedimento che lo vede imputato contro l’associazione: “È andata benissimo è l’undicesimo magistrato che ci dà ragione. Il Codacons si metta il cuore in pace e si dedichi a cose più utili che fare causa a me”, ha affermato l’artista.
Fedez e l’accusa di calunnia contro il Codacons, chiesto proscioglimento:

Un’udienza durata circa tre ore quella di Fedez che vede imputato l’artista di calunnia contro il Codacons, associazione dei consumatori. Il rapper aveva accusato il Codacons di aver pubblicato nel 2020 sul sito dell’associazione un presunto banner ingannevole in tema di Coronavirus. Il rapper, alla fine dell’udienza ha affermato:
”E’ andata benissimo, è l’undicesima volta che un magistrato chiede un proscioglimento: il Codacons si metta il cuore in pace e si dedichi a cose più utili. In aula mi sono difeso affermando che il banner utilizzato per la raccolta fondi fosse ingannevole”.
E’ stato il pm Antonino Di Maio a richiedere il proscioglimento dalle accuse asserendo, in seguito, che non fosse presente l’elemento soggettivo del reato. La prossima udienza sarà poi il 17 giugno, quando ci sarà la sentenza decisiva.
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