Il rapper Fedez è stato prosciolto dal gup di Roma contro il Codacons. La vicenda legale andava avanti da quattro anni.
Fedez e Codacons, il rapper prosciolto dall’accusa di calunnia

I fatti da cui origina la vicenda risalgono al 17 aprile 2020 quando Fedez aveva presentato querela contro un banner ingannevole pubblicato sul sito del Codacons in tema di Covid. Come riportato dall‘AGI, si apprende dagli atti che secondo il rapper si sarebbe fatto credere che ‘‘la raccolta fondi promossa sulla pagina internet www.codacons.itnel mese di marzo del 2020 fosse destinata alla battaglia contro il Coronavirus” mentre si sarebbe indotto ”un numero indeterminato di utenti ad aderire alla suddetta campagna, al fine di procurarsi donazioni che invece venivano impiegate a vantaggio esclusivo del Codacons”.
Fedez aveva poi presentato, nella stessa denuncia, una querela per diffamazione. Successivamente, le querele sono state archiviate. D qui è arrivata una contro-denuncia da parte del Codacons per calunnia nei confronti del cantante.
Lo stesso Fedez è stato poi sentito dal giudice a riguardo ma il rapper aveva spiegato che da parte sua non c’erano intenti calunniatori sulla vicenda. A Maggio, poi, la procura aveva chiesto il non luogo a procedere. Oggi è arrivato il proscioglimento per decisione del gup di Roma Marisa Moretto, che chiude la questione definitivamente.
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