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Fedez chiama la Polizia: “Un’auto mi stava inseguendo”

Milano, Giovedi’ sera in piazza Giulio Cesare Fedez: “C’è un’auto che mi sta seguendo”: queste le parole della telefonata al 112 di Giovedi’ 26 Novembre, quando Fedez torna a casa dal lavoro, munito regolarmente di autocertificazione. A chiamare le autorità è il suo bodyguard, non presente al momento dell’inseguimento. Le volanti della Polizia arrivano entro poco tempo e intercettano le auto per fare i dovuti controlli. Fedez accosta la sua macchina, scende e si avvicina a quella della persona che lo inseguiva. A quanto riporta il Corriere della Sera, il cantante gli chiede prima: “Chi sei? Perchè mi insegui?” e poi seguito da un diverbio, in cui gli agenti sono dovuti intervenire per riportare la calma.

Il presunto inseguitore si difende dicendo di star cercando parcheggio. Gli agenti scoprono però che non viveva in quella zona, allora fornisce un’altra versione: “Sto inseguendo Fedez perchè lui mi ha detto di farlo“. Il cantante smentisce immediatamente, ma non è tutto: viene scoperto dagli agenti che l’nseguitore è un investigatore privato, armato con regolare licenza e che lavora presso l’agenzia del padre. A Fedez non risulta affatto nuovo il nome della loro famiglia: un suo amico gli disse infatti che stavano svolgendo delle indagini sulle sue società all’estero, nonostante non risultino società estere di Fedez, cosa che ha dischiarato in passato durante le querele contro il Codacons.

Nessuno dei due ha ancora sporto querela, ma è una storia ricca di coincidenze che non sfugge agli occhi della questura: La Divisione anticrimine di via fatebenefratelli ha infatti avviato le indagini. L’accusa sembra essere quella di stalking.

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