Formula 1

Ferrari, Formula 1: un 2023 per ripartire in quarta

Mancano pochi giorni al 2023, ma al di là del passaggio formale al nuovo anno, la Formula 1 di fatto è già da tempo al lavoro sulla prossima stagione. La stabilità dei regolamenti tecnici non deve trarre in inganno, c’è molta carne al fuoco così come tanti interrogativi a cui il 2023 dovrà dare una risposta. Concluso il tormentone legato al cambio di Team Principal Ferrari, la parola torna alla pista. La stagione 2022 ha riportato la Scuderia alla vittoria, confermando tanti aspetti positivi ed alcune carenze che hanno condizionato la stagione conclusa ad Abu Dhabi.

A Maranello hanno da tempo la lista dei compiti da svolgere in vista del prossimo anno, ed include principalmente quattro voci: l’affidabilità della power unit, un programma di sviluppo che permetta alla monoposto di non perdere competitività nell’arco della stagione, una gestione più efficiente delle strategie di gara ed anche un clima più sereno nel box, dopo qualche frizione emersa nella seconda parte del 2022. Le basi per far bene ci sono tutte, i rumors che emergono da Maranello confermano numeri importanti emersi dalle simulazioni completate con il progetto 675, ovvero la sigla della monoposto 2023. Come da tradizione in Ferrari faranno di tutto per contenere l’ottimismo, soprattutto nei confronti del mondo esterno, ma l’obiettivo è far meglio del 2022, che vuol dire essere ai piani alti nell’arco di tutta la stagione.

La presentazione della Ferrari 2023

Ferrari, Formula 1: un 2023 per ripartire in quarta
(Credit foto – Scuderia Ferrari account Twitter)

Charles Leclerc e Carlos Sainz toglieranno il velo alla nuova monoposto 2023 il prossimo 14 febbraio. La Scuderia di Maranello ha dovuto anticipare di un giorno la presentazione della nuova F1 2023 per poter organizzare al meglio un evento che, al 90% si dovrebbe tenere “lontano” da Maranello. La progettazione della vettura, nota al momento con il numero di progetto 675, è entrata nella fase finale ovvero quella che vede la finalizzazione della realizzazione di alcune nuove componenti, il crash test del musetto per l’omologazione e l’assemblaggio di alcune parti.

Matteo Castro

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