Primi veleni nello scontro Ferrari-Red Bull? Il Gran Premio di Arabia Saudita è andato in archivio con la vittoria, ottenuta negli ultimi giri, di Max Verstappen che ha sorpassato un caparbio Charles Leclerc andando a tagliare il traguardo per primo. Mattia Binotto, team principal della Rossa di Maranello, non ci sta: secondo il dirigente ferrarista, infatti, l’olandese andava penalizzato per unsafe release durante il pit-stop.

Ferrari-Red Bull, Mattia Binotto invoca la penalizzazione per Max Verstappen

La gara di oggi è stata bellissima e ha visto numerosi episodi – spiega ai microfoni di Sky Sport – Penso che sia stata anche decisa dagli episodi. Per esempio non so come non sia stato dato l’unsafe release a Max Verstappen durante il pit-stop. Mi sembrava palese, Carlos Sainz ha dovuto rallentare in uscita per non centrare l’olandese. Ma non solo, va aggiunta anche la non cessione della posizione da parte di Sergio Perez dopo la ripartenza della Safety Car. Tutti questi casi possono decidere l’intera gara. Abbiamo visto tanto spettacolo con piloti che hanno guidato davvero bene. Dispiace non avere vinto, ovviamente, ma vogliamo guardare al bicchiere mezzo pieno: sugli 88 punti che avremmo potuto conquistare ne abbiamo messi in cascina 78, davvero un ottimo bottino. Nel complesso direi che chiudiamo un weekend positivo, che mi fa anche ben sperare per le prossime gare, che vivremo su tracciati molto diversi tra loro come Melbourne e Imola. Abbiamo sfiorato la pole position, messo due piloti sul podio e centrato il giro più veloce. Perdere così nel finale brucia, ma bisogna anche ammettere come la Red Bull sia davvero tanta roba. Peccato perché avevamo allungato a 2 secondi il margine prima della Virtual Safety Car, ma alla ripartenza ci siamo ritrovati Max Verstappen attaccato…”

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(Credit foto – pagina Facebook F1)