L’ultima pubblicazione dei file Epstein da parte del Dipartimento di Giustizia offre nuovi spunti su come lo staff dell’ex presidente Bill Clinton comunicava con Jeffrey Epstein e la sua collaboratrice di lunga data Ghislaine Maxwell. La pubblicazione dei documenti arriva pochi giorni prima di un previsto voto di oltraggio alla Camera contro i Clinton, dopo che questi ultimi hanno respinto un mandato di comparizione per testimoniare in un’indagine bipartisan su Epstein.
La pubblicazione di venerdì dei file su Epstein (oltre 3 milioni di documenti) segue un lotto più piccolo, pubblicato in precedenza a dicembre, che ha rivelato foto inedite di Bill Clinton ed Epstein insieme e di Clinton a torso nudo in una vasca idromassaggio con una persona che un funzionario del Dipartimento di Giustizia ha descritto come una “vittima” degli abusi sessuali di Epstein. Gli ultimi fascicoli includono frequenti comunicazioni tra Maxwell, attualmente in prigione per traffico sessuale, e i collaboratori di Clinton tra il 2001 e il 2004. Fu durante questo periodo che Bill Clinton viaggiò con i suoi collaboratori sull’aereo privato di Epstein (fonte CNN)
Un portavoce di Clinton ha ripetutamente affermato che l’ex presidente aveva interrotto i rapporti con Epstein prima che il finanziere fosse accusato di favoreggiamento della prostituzione nel 2006 e non era a conoscenza dei suoi crimini. Clinton ha anche negato di aver mai visitato l’isola di Epstein.
Clinton e Trump sono tra i numerosi nomi di alto profilo inclusi nei file Epstein pubblicati dal Dipartimento di Giustizia. Dopo che il Dipartimento di Giustizia di Trump si è opposto alla pubblicazione dei file, lo scorso anno il Congresso ha approvato una legge che ne impone la divulgazione. Epstein si è suicidato nel 2019 mentre era in carcere in attesa del processo per accuse federali di traffico sessuale.
Perché si va verso il procedimento per oltraggio al Congresso? Il rifiuto dei Clinton a testimoniare sul caso di Jeffrey Epstein
La Commissione di Vigilanza della Camera dei rappresentanti Usa ha aperto un procedimento per oltraggio al Congresso contro l’ex presidente Bill Clinton e sua moglie Hillary, candidata alla Casa Bianca per i Democratici nel 2016. L’iniziativa della commissione, guidata dai Repubblicani, nasce dopo il rifiuto dei Clinton a testimoniare sul caso di Jeffrey Epstein ed è il primo passo verso una possibile incriminazione penale da parte dal Dipartimento di Giustizia: il reato comporta una multa fino a centomila dollari e nei casi più gravi può prevedere anche una condanna fino a un anno di reclusione. Lo scontro tra i Clinton e il presidente della commissione, il repubblicano James Comer, va avanti da diversi mesi.
Negli Epstein Files pubblicati a dicembre dalla Casa Bianca, infatti, erano presenti alcune foto di Bill Clinton, insieme a quelle di molte altre personalità di potere americane e non solo. Comer aveva minacciato di incriminare i due dopo il rifiuto a testimoniare di qualche settimana fa, giustificato con una lettera aperta in cui la coppia dichiarava: “Siamo certi che qualsiasi persona ragionevole, all’interno o fuori dal Congresso, si renderà conto che state cercando di punire chi ritenete un nemico e proteggere chi ritenete amici”.





