BRAVE

Filippo d’Orléans: l’omosessualità a Versailles

Filippo d’Orléans, meglio noto come Monsieur, fratello di  Luigi XIV, è una figura ancora non molto conosciuta dal grande pubblico. 

Un personaggio apertamente omosessuale che, per ragioni politiche, ha condotto una vita bisessuale per favorire le ambizioni di suo fratello, il Re Sole. Qui su Brave abbiamo pensato di dargli il giusto spazio, con una lente d’ingrandimento sulle curiosità che lo caratterizzano.

 Filippo d'Orléans
 Filippo d’Orléans

L’educazione: un piano politico ben studiato

Su Luigi XIV, il Re Sole, sono stati scritti numerosi libri e realizzati diversi film. La luminosità del grande palazzo di Versailles, con i suoi lussi e i suoi intrighi, affascina l’occhio di chi osserva e di chi prova curiosità. Un mondo crudele, corrotto e scintillante che ci conduce, questa volta, a guardare il fratello del grande sovrano: Filippo di Borbone.

La sua figura incarna l’archetipo della vita dell’omosessuale di corte. Costretto a vivere da eterosessuale, tra matrimoni e alleanze politiche, era circondato da favoriti che però, non facevano altro che approfittarsi di lui.

Un destino già scritto, quello di Filippo: doveva nascere e crescere all’ombra di suo fratello Luigi. Il primo ad orientare questa posizione è stato il cardinale Mazarino, esperto di diplomazia, accordi e intrighi. Mostrando alla Francia un Filippo dal carattere dimesso, non ci sarebbe stato il rischio di un contrasto pericoloso. Nessuno voleva se ne verificasse uno turbolento come quello tra i precedenti fratelli: lo zio Gastone e il padre, Luigi XIII. Dunque, si corre alla prevenzione sin dall’educazione.

Filippo d'Orléans
 Luigi XIV e Filippo d’Orléans in abiti femminili

La regina madre, Anna d’Austria, cresce infatti Filippo intenta a distoglierlo dalla vita delle armi, della diplomazia e dal desiderio di potere. Nonostante sia consuetudine vestire i più piccoli in abiti femminili, per Filippo quest’abitudine continua anche dopo la fanciullezza. Sua mamma Anna lo incoraggia quando il giovane Filippo desidera truccarsi, indossare gioielli o abiti femminili vistosi. Il tutto, anche durante le cerimonie ufficiali. Per la società di corte nessun episodio resta inosservato, l’atteggiamento di Filippo appare come uno scandalo. Tuttavia, non possiamo non considerarlo un esempio rivoluzionario e di apertura. Con il tempo, inoltre, tutti gli occhi di Versailles si abituano al fratello del Re Sole. A non cessare sono le critiche e i pettegolezzi che restano vivi tra i salotti scintillanti di corte.

il ritratto e la storia d’amore con il Cavaliere di Lorena

A questo proposito, riportiamo diverse descrizioni e ritratti di Filippo d’Orleans.

Come lo vedevano  e come ne parlavano i contemporanei?

Si dice amasse dare consigli alle dame di corte riguardo all’abbigliamento. I gioielli erano tra i suoi più grandi vizi e pare che non sapesse mantenere i segreti. Filippo era il fratello del Re Sole, distinto per essere un vero amante delle chiacchiere, dei piaceri e dei pettegolezzi.

In Mémoires sur la cour de Louis XIV di Primi Visconti, ritroviamo un singolare personaggio: Filippo di Mancini, duca di Never, un nipote di Mazarino. Pare lui esser stato il primo uomo a passare la notte nel letto di Monsieur.

“[…] mi è stato assicurato, d’altra parte, che il duca di Nevers fosse stato il primo a corrompere Monsieur, il quale era un principe di una grande bellezza. Così la regina madre aveva allontanato Monsieur dal duca di Nevers, che era accusato di avere importato in Francia la moda del vizio ultramontano (l’omosessualità). […]” 

Filippo di Lorena: lo Chevalier de Lorraine

A fargli perdere la testa però, più di ogni altro, è stato lo spregiudicato  e corrotto Filippo di Lorena.

Meglio noto come il Cavaliere di Lorena, era un uomo senza scrupoli, capace di ogni cosa, pur di ricavare vantaggi. Per lui pare che Filippo si struggesse e che fosse disposto a tutto. Gli rivolgeva il suo amore più sincero e spesso si faceva influenzare da lui. Non si può dire lo stesso  dello Chevalier de Lorraine. Manipolatore, ricco di fascino e bellezza, ha adottato ogni stratagemma pur di dominare il fratello del re. Ha sfruttato le sue ricchezze e si è garantito per ben trent’anni una storia con quest’ultimo. Una posizione difficile da rimuovere: Lo Chevalier, era, a tutti gli effetti, il favorito di corte.

La realtà: Filippo un uomo di valore

Sono molte le vicende che legano l’amore tra “i due Filippo”. Gli intrighi e le problematiche della coppia hanno creato problemi ad entrambi i matrimoni di Monsieur. Lo stesso vale per i contrasti proprio con il Re Sole, che necessitava del favore politico della prima moglie di Filippo, Enrichetta d’Inghilterra. Quest’ultima, infatti, era più che indignata per gli atteggiamenti del marito e del bel Cavaliere.

Una storia per certi versi commovente, se ci mettiamo nei panni del fratello di Luigi XIV, per altri, ancora da approfondire.

Ciò che si vuole trarre da queste prime descrizioni, però, sono gli intenti. Si è cercato a tutti i costi di fermare chiunque ad un primo e superficiale sguardo su Filippo d’Orléans. Descritto come lo abbiamo visto, incarna uno stereotipo, un ritratto di un uomo debole  e relegato agli agi della corte. Non gli viene mai permesso di brillare in nome delle sue doti, mai di emergere ed è continuamente sottovalutato.

La verità è che c’è molto più riguardo a questo personaggio. I suoi gusti per gli abiti, l’orientamento sessuale e le abitudini l’hanno immediatamente condannato agli occhi dei contemporanei, increduli, infatti, davanti alle sue capacità.

Filippo d'Orléans
 Filippo d’Orléans in abiti militari

Persino lo spregevole Saint-Simon, nel suo ritratto di Filippo d’Orléans, ne riconosce il valore. Monsieur  ha stupito tutti coloro che lo dipingevano come principe effemminato. Ha brillato guidando l’esercito nella la battaglia di Cassell (1677) durante la guerra franco-olandese. La sua vittoria lo ha reso popolare e favorito agli occhi dei soldati e dei nobili. Tuttavia, a tarpare le sue ali è stato nuovamente il fratello Luigi. 

Il sovrano, infatti, lo scioglie da ogni incarico di comando e lo tiene lontano dalla diplomazia. Inoltre, gli garantisce altri agi, rendite e ricchezze, per convincerlo ad accettare questa condizione. Anche il suo più caro amante, lo Chevalier di Lorena, è in accordo con il re per distrarlo da qualunque piano politico importante.

Cosa possiamo diventare senza essere giudicati o costretti?

Filippo d’Orléans, allora, è stato un “effemminato manipolabile” come è descritto dagli spregiudicati a corte, o un semplice uomo innamorato, talentuoso, con degli obiettivi non perseguibili?

Per cause di forza maggiore ha vissuto costretto ad una vita che in realtà meritava di più?

Ci domandiamo, oggi, quanto le cose siano o no cambiate. Riflettiamo su se ancora per la maggioranza sia una consuetudine valutare le capacità o le ambizioni di qualcuno, in associazione all’orientamento sessuale.

Quanti secoli sono passati da Versailles?

Articolo di Sofia Pucciotti

Seguiteci anche su Instagram

Sofia Pucciotti

Laureata alla Magistrale di Editoria e Scrittura a Roma, presso La Sapienza, cresciuta a pane, Disney e fantasia.
Back to top button