La NASA, grazie ai dati accumulati sino ad oggi ed alla moderna tecnologia mette a disposizione un filmato in 4k di una “passeggiata” su Marte. Scopriamolo assieme.

Cineprese su Marte?

Iniziamo col dire qualcosa di non necessariamente scontato: sebbene negli anni passati, tra Sonde orbitanti e Rover, l’uomo abbia portato su marte moltissimi sensori per l’acquisizione di dati, nessuno di questi e’ una cinepresa. In particolare i tre rover che si sono susseguiti su marte (Spirit, Opportunity e Curiosity) hanno inviato centinaia se non migliaia di immagini ma nessun video.

Come si ottiene un filmato in 4k di Marte?

Un filmato non e’ altro che un susseguirsi di immagini leggermente differenti le une dalle altre: l’occhio non e’ in grado di percepire i singoli fotogrammi e questo fa si che il cervello interpreti i dati come oggetti realmente in movimento.

Il video in 4k di marte (Video Credits: NASA)

Ma non e’ esattamente questo il caso: con le immagini inviate a terra dai rover, e’ stato possibile tramite interpolazione (riempiendo i vuoti) creare un video continuo. inoltre, con le piu’ moderne tecnologie di video editing e’ stato possibile aumentare artificialmente la precisione ed il dettaglio di suddetto video fino ad ottenere la qualita’ 4k di cui abbiamo parlato.

Come mai non abbiamo un video reale?

Sensori in grado di produrre video ad alta definizione sono oramai economici ed estremamente affidabili. Ne vediamo in ogni dove, a partire dai nostri smarphone.
Produrre un video, dunque, non e’ complesso e la NASA sicuramente e’ in grado di registrare un video su Marte.

Il problema e’ effettivamente l’invio di dati sulla terra. Un video, infatti, e’ uno stream di dati relativamente pesante. Filmati di pochi minuti e di media definizione possono occupare decine se non centiaia di megabyte.

Questo fatto non ci appare particolarmente complesso, quando pensiamo che la maggior parte di noi (tramite 5g, l’ADSL di casa o la fibra ottica) ha alla portata connessioni che superano i 10 megabit/secondo, ma il mondo dei voli spaziali e’ ben diverso.

Curiosity ha una banda che non supera i 32 Kbps (ovvero tra le 1000 e le 10000 volte meno potente di una connessione domestica). Quando in vista del Mars Reconnaissance Orbiter la banda aumenta di un fattore 100, raggiungendo i circa 2 Mbps; comunque poco, se si pensa che questa condizione per circa 8 minuti al giorno (giorno marziano, che e’ pero’ soli 37 minuti piu’ lungo di quello terrestre).

Escamotage

Per questo la NASA ha optato per le immagini da ricomporre a terra. Ed e’ grazie a questo sistema che oggi, da casa e con la nostra connessione veloce, possiamo goderci il filmato che ci racconta del pianeta rosso.

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