Calcio

Finale Champions League, il cammino del Manchester City di Guardiola

Questa sera all’Estadio do Dragao di Porto andrà in scena la sessantaseiesima finale di Champions League della storia, Manchester CityChelsea. Una sfida tutta inglese, con i citizens che giocheranno la loro prima finale in questa competizione.

Non sorprende la presenza del Manchester City in finale di Champions League; a cinque anni dal suo arrivo Pep Guardiola è a un passo dallo scrivere un altro irripetibile pezzo di storia. L’allenatore catalano ha infatti modellato anno dopo anno la squadra a sua immagine e somiglianza, raggiungendo l’apice durante questa stagione. Le prestazioni del Manchester City nell’arco di tutta la competizione sono sempre state convincenti, tanto da considerare i citizens tra i favoriti al successo finale. Guardiola proverà a vincere la terza Champions League della sua carriera e la prima nella storia del City. Riviviamo rapidamente la cavalcata che ha portato De Bruyne e compagni alla finale di Porto.

Gruppo C, il dominio del Manchester City

La fase a gironi dei ragazzi di Guardiola è stata pressoché perfetta sotto tutti gli aspetti. Partendo dai numeri, per il Manchester City in sei partite, ben cinque vittorie e un pareggio, con 16 punti accumulati e il primo posto. Avversari non semplici per i citizens, come il Porto di Conceicao o il Marsiglia di Villas Boas. Il gruppo C è stato però dominato, con addirittura 13 gol segnati e soltanto uno subito. Già da settembre a dicembre queste sei sfide avevano mostrato, assieme alle ottime prestazioni, una grande maturità e personalità di De Bruyne e compagni.

Le fasi finali, tra Haaland e Neymar

Dopo aver agevolmente superato il Borussia Moenchengladbach agli ottavi di finale, con un doppio successo per 2-0, un altro incubo tedesco ha reso meno sereni i sonni di Guardiola. Il sorteggio ha infatti decretato il Borussia Dortmund di Haaland come avversario ai quarti. Una sfida sicuramente non semplice, che si è rivelata come il primo vero test per il Manchester City; anche in questa occasione 2-1 all’andata e al ritorno e semifinali in cassaforte. Senza mai smentire la propria identità di gioco, improntata al dominio e al ritmo, la squadra di Pep supera anche il Paris Saint-Germain. Una doppia gara in cui, se non per i primi quarantacinque minuti di Manchester, è sembrato non esserci mai storia. Il talento di Foden, la qualità di De Bruyne e Mahrez, l’esperienza di Aguero e Fernandinho: tante le armi a disposizione di Guardiola, che questa sera proverà, ancora una volta, a scrivere la storia.

Francesco Ricapito

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Credits: Manchester City Facebook

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