Billie Eilish e suo fratello Finneas sono stati senza alcun dubbio tra i protagonisti dei Grammy Awards 2026. La cantante era arrivata alla cerimonia senza particolari aspettative, ma ha vinto a sorpresa il premio nella categoria Song of The Year per il brano Wildflower, tratto dal suo album del 2024 Hit Me Hard and Soft. Nell’accettare l’undicesimo grammofono d’oro della sua incredibile carriera dalle mani di Carole King, l’artista ha usato il suo tempo sul palco della Crypto.com Arena di Los Angeles per lanciare un appello.
«Per quanto mi senta grata, onestamente non sento il bisogno di dire altro se non che… nessuno è illegale in una terra rubata», ha dichiarato. «E sì, è davvero difficile sapere cosa dire e cosa fare in questo momento. Sono davvero fiduciosa in questa sala, e sento che dobbiamo solo continuare a lottare, far sentire la nostra voce e protestare. Le nostre voci contano davvero e le persone contano. E f*nculo l’ICE è tutto ciò che voglio dire, scusate».
Finneas e Billie Eilish in prima linea contro l’ICE
I due fratelli Eilish, così come molti altri dei presenti alla serata, sfoggiavano una spilla con la scritta “ICE Out”, come segno di protesta contro l’ondata di controlli sull’immigrazione, che a gennaio ha portato all’uccisione di due cittadini americani da parte degli agenti federali. Nelle ultime settimane, Billie ha criticato apertamente le azioni dell’amministrazione Trump, definendo l’ICE un “gruppo terroristico”.
Nonostante la maggior parte delle persone hanno elogiato la cantautrice per il suo discorso e per la sua scelta di esporsi in prima linea contro il governo, qualcuno non sembra aver gradito le sue esternazioni. I commenti pieni d’odio non sono sfuggiti a Finneas che, attraverso le sue Instagram Stories, ha immediatamente preso le difese della sorella. “Vedere un sacco di uomini bianchi anziani e molto potenti indignati per quello che mia sorella ventiquattrenne ha detto durante il suo discorso di accettazione”, ha scritto. “Possiamo letteralmente vedere i vostri nomi nei file di Epstein.”
Federica Checchia





