Nello spazio di LetteralMente Donna di oggi, una donna eccezionale che ha contribuito a creare la moderna professione infermieristica. Il suo nome è Florence Nightingale.
Florence Nightingale, l’infermieristica e la donna nell’epoca vittoriana

“Prometto davanti a Dio […] di vivere degnamente e di esercitare fedelmente la mia professione” , è l’inizio, come riportato da Storica, di “il giuramento di Florence Nightingale”, un documento scritto nel 1893 da un comitato dell’ospedale Harper di Detroit, sostituito poi in Italia nel 2009 con una nuova formula più laica. Sono parole che non stupiscono se ripensa alla vita di Florence Nightingale dedicata completamente all‘assistenza ai malati che considerava una vera e propria chiamata da Dio sin da quando aveva 16 anni.
Una vocazione che non fu facile seguire in Inghilterra, in un epoca complessa e difficile per le donne come quella vittoriana. A quel tempo infatti una donna della ricca borghesia era destinata a ricevere una forma di istruzione che lo consentisse solamente di diventare una brava moglie e madre di famiglia. Inoltre il mestiere di infermiera non era ben visto in quanto destinato alle donne più povere e umili che spesso dovevano fare i conti con la mancanza di igiene negli ambienti ospedalieri e nell’assistenza ai malti.
Seguire la propria vocazione
A questo si aggiunse la totale contrarietà della famiglia che cercò di ostacolarla in ogni modo la Nightingale fu ferma nelle sue convinzioni e a 24 anni prese la decisione definitiva di assistere i malati per tutta la vita. Così rifiutò diversi corteggiatori tra cui Richard Monckton Milnes che poi diventerà membro della Fondazione Nightingale e, dopo diverse suppliche al padre, riuscì ad ottenere di studiare in Germania in un istituto protestante di diacone dedicato alla cura ai malati. Tornata a Londra, assistette la sorella affetta da febbre reumatoide. Nel 1852 ebbe il suo primo incarico per dirigere una clinica privata iniziando il suo cammino per rivoluzionare la professione dell’infermiere e l’assistenza sanitaria.
L’infermieristica secondo Florence Nightingale
Florence Nightingale basò le proprie idee sul mondo dell’infemieristica su due concettti fondamentali come l’igiene e la formazione professionale. Due elementi che riteneva importantissima per riformare l’assistenza sanitaria dell’epoca assieme ad uno studio analitico dettagliato che lei realizzò utilizzando dei diagrammi all’epoca innovativi come quelli a torta dopo aver raccolto dati fondamentali sulla casistica dell’epoca. In questo senso una delle sue pubblicazioni più importati è senza dubbio il “Notes on Nursing” del 1859 che rappresenta un trattato fondamentale per chiunque voglia avvicinarsi alla professione di infermiere.
La guerra di Crimea e le riforma della professione infermieristica
Nel 1853 iniziò la guerra di Crimea tra Russia e Impero Ottomano di cui era alleata l’Inghilterra. A quell’epoca gli ospedali militari inglesi erano un caos dove non esistevano igiene, trattamenti sanitari adeguati e mancava materiale sanitario. Questa situazione a cui si aggiunse una grave epidemia di colera scatenò le proteste inglesi. L’allora ministro della guerra decise di inviare in Turchia Florence Nightingale che sbarcò a Scutari con 38 infermiere. La situazione igienica e sanitaria nell’ospedale militare era disastrosa ma la Nightingale con una serie di interventi quali la pulizia dello stesso ospedale, dei malati, il miglioramento dell’alimentazione e dell’assistenza sanitaria riuscì a diminuire drasticamente il numero dei decessi. Fu durante il periodo turco che la Nightingale si guadagnò il soprannome di signora della lampada. Un fatto dovuto al suo camminare di notte con una lanterna per fornire assistenza medica e psicologica ai malati.
Al ritorno Inghilterra la Nightingale venne accolta da eroina ma non accettò mai la fama. “Per essere una degna serva di Dio, la prima tentazione da vincere è il desiderio di brillare in società”, disse preferendo continuare il suo lavoro di assistenza ai malati. Nel 186O fondò quella che oggi è conosciuta come la Florence Nightingale School of Nursing and Midwifery. Due anni prima era diventata la prima donna ad entrare nella Royal Statistical Society. Si dedicò poi alla consulenza per la sanità britannica facendo introdurre l’uso di statistiche su cause dei decessi, natalità e mortalità. Nel 1893 fu la prima donna a ricevere l’Order of Merit.
Seguici su Google news
Stefano Delle Cave





