Formula 1

Formula 1: la Ferrari è pronta per il gran ritorno al Circuit Paul Ricard

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Il Mondiale di Formula 1 torna in pista questo fine settimana al Circuit Paul Ricard di Le Castellet. La settima gara stagionale è dunque il Gran Premio di Francia, una delle corse con più tradizione nella storia della categoria, anche se l’anno scorso non è stata disputata a causa della pandemia di Covid-19. Nel 2021, invece, ci sarà anche il pubblico sugli spalti dato che l’accesso è consentito ogni giorno a 15.000 persone in possesso di tampone negativo, vaccinate o guarite dal Covid-19.

La configurazione adottata dalla Formula 1 a partire dal 2018 – anno in cui il Gran Premio è tornato in calendario dopo un’assenza di dieci anni – prevede 5.842 metri di lunghezza e 15 curve. Il primo settore è quello più veloce e offre le maggiori opportunità di sorpasso, in particolare subito dopo la linea di partenza, alla staccata di curva 1 e all’ingresso della 3. Grande potenza e prestazioni del motore sono invece richieste nel secondo settore dove il rettilineo del Mistral e le curve 8 e 9 portano al limite le monoposto. Nel terzo tratto torna a pesare l’aerodinamica: subito dopo la curva di Signes, una delle più veloci e suggestive del campionato, si arriva alla zona mista dove l’alternarsi di sezioni lente e veloci esalta la trazione. Due le zone DRS: sul rettilineo principale e tra le curve 7 e 8, nella prima parte del rettifilo del Mistral.

Formula 1: il ritorno al Circuit Paul Ricard

Le monoposto scenderanno in pista per la prima volta il venerdì, per le consuete due ore di prove libere previste alle 11.30 CET e alle 15. Le qualifiche saranno sabato alle 15, precedute alle 12 dall’ultima sessione di libere. Il 61° Gran Premio di Francia valido per il Mondiale prenderà il via alle 15 di domenica. Da percorrere ci sono 53 giri pari a 309,69 km.

La Ferrari dopo aver mostrato un grande potenziale sulle piste cittadine, cerca conferme su quelle veloci: il calendario propone prima il Paul Ricard e poi in una sequenza consecutiva di tre GP, due appuntamenti al Red Bull Ring.

La squadra del Cavallino non ha in programma grandi evoluzioni della SF21 (un pacchetto è atteso per il GP di Gran Bretagna a Silverstone), ma questo non significa che i tecnici diretti da Enrico Cardile non abbiano pianificato degli aggiornamenti sulla Rossa per adeguarla alle caratteristiche della pista.

L’ala anteriore è stata rivista in alcuni particolari: ovviamente rispetto alla versione utilizzata a Monaco, da massimo carico aerodinamico, è stato scaricato l’ultimo flap supplementare come indicano le frecce gialle, ma l’aspetto innovativo più importante è certamente il vistoso “ricciolo” che si osserva all’esterno della paratia laterale.

Dall’immagine di Giorgio Piola si osserva che è sparito il piccolo marciapiede rettilineo che separava la bandella dalla zona arcuata, perché il canale di aria è stato notevolmente allargato con una diversa portata dei flussi .

La Scuderia anche al Castellet ha l’ambizione di confermarsi davanti alla McLaren per consolidare il terzo posto nel mondiale Costruttori, ma non aspira alla pole che è stata ottenuta un po’ a sopresa sia a Monte Carlo che a Baku.

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