Il forte terremoto di magnitudo 6.0 che ha colpito domenica sera l’Afghanistan orientale ha ucciso almeno 620 persone e ne ha ferite almeno 1.300, secondo quanto riferito dalle autorità locali.
Le autorità sanitarie di Kabul, guidate dai talebani, si stanno adoperando per raggiungere le aree remote. Le squadre di emergenza faticano a portare avanti i soccorsi nelle zone rimaste isolate per il sisma. Il terremoto di magnitudo 6.0 ha colpito ieri sera una serie di città nella provincia di Kunar, vicino alla città di Jalalabad. 

Le squadre di emergenza faticano a portare avanti i soccorsi nelle zone rimaste isolate per il sisma. Il terremoto ha devastato una serie di città nella provincia di Kunar, vicino alla città di Jalalabad. L’Autorità per la Gestione dei Disastri di Kunar ha dichiarato che sono stati colpiti soprattutto i distretti di Nur Gul, Soki, Watpur, Manogi e Chapadare. 

Le operazioni di soccorso sono ancora in corso e diversi villaggi sono stati completamente distrutti. Le squadre mediche da Kunar, Nangarhar e dalla capitale Kabul sono arrivate nella zona”, ha dichiarato Sharafat Zaman, portavoce del ministero della Salute Pubblica.

Diverse fonti del governo talebano hanno riferito alla Bbc che “decine di case sono sotto le macerie” e si teme che centinaia di persone siano rimaste uccise o ferite nel terremoto che ieri sera ha colpito l’est dell’Afghanistan. Si ritiene – scrive l’emittente – che la maggior parte delle case siano rimaste danneggiate nella valle di Mazar, nel distretto di Norgal, nella provincia di Kunar che confina con il Pakistan. La valle si trova in una zona montuosa. Con le strade bloccate dalle frane, la polizia della provincia di Kunar ha comunicato alla Bbc che le operazioni di soccorso possono essere effettuate solo per via aerea. Elicotteri con personale medico sono arrivati ;;nella provincia di Kunar per curare e trasportare i feriti. Nel frattempo nella provincia di Nangahar, decine di volontari si sono precipitati negli ospedali per donare il sangue.