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Francesco Bruni presenta “Cosa Sarà”, film di chiusura della Festa del Cinema di Roma – RomaFF15

Il regista Francesco Bruni con il direttore artistico Antonio Monda sul Red Carpet di Roma15 – 2020

Cosa sarà” di Francesco Bruni, già regista di “Scialla” e “Tutto Quello che Vuoi“, chiude la 15esima Festa del cinema di Roma con un racconto autobiografico tra dramma e ironismo, speranza e rinascita, riuscendo a farne un film universale: dall’esperienza della sua malattia al racconto sulla fragilità e sulla fiducia, risaltando il valore della famiglia. Il protagonista ha il volto di Kim Rossi Stuart, presente alla conferenza stampa del film, presso l’Auditorium Parco della Musica, insieme a Lorenza Indovina, ai giovani Fotini Peluso e Tancredi Galli.

“Avevamo fatto una promessa e l’abbiamo mantenuta” , dice il regista, e cioè portare il film nelle sale. “Il Covid è arrivato in un momento di fioritura del nostro cinema, gli incassi erano in salita e c’erano molte registe donne. Quando questa pandemia finirà, il cinema italiano tornerà a fare bene“. Il film, infatti, è nei cinema distribuito da Vision Distribution.

Kim Rossi Stuart e la moglie Ilaria Spada sul Red Carpet della Festa del Cinema di Roma 2020

“Cosa Sarà ” – Trama

Il film narra la storia di Bruno Salvati (Kim Rossi Stuart), un regista egocentrico alle prese con i rapporti familiari: sua moglie Anna (Lorenza Indovina), dalla quale si è recentemente separato, sembra già avere qualcun altro accanto e per i figli Adele e Tito, Bruno non riesce ad essere il padre presente e affidabile che vorrebbe.

Un giorno Bruno scopre di avere una forma di leucemia, così si affida immediatamente a un’ematologa competente e tenace, che lo accompagna in quello che sarà un vero e proprio percorso a ostacoli verso la guarigione. Il primo obiettivo è trovare un donatore di cellule staminali compatibile, qui, Bruno comincerà ad avere seriamente paura di ciò che gli sta accadendo. Nel film si ha modo di assistere ad una sequenza di immagini riprese in ospedale, tali da definirsi una nemesi non da poco per chi è un regista e le immagini è abituato a costruirle (come abbiamo visto in certi film di Virzì, di cui ha firmato la sceneggiatura).

L’iter sanitario a cui assistiamo è proprio quello a cui è stato sottoposto il regista e sceneggiatore Francesco Bruni. “Just a perfect day, you made me forget myself, I thought I was someone else, someone good“, la canzone dal titolo “Perfect Day” irrompe nel film a contrasto, in una scena mentre a Bruno vengono rasati i capelli e sta per iniziare la chemioterapia; non sarà sicuramente il suo giorno perfetto, ma in quelle parole, sottolinea il regista: “credevo di essere qualcun altro, una persona migliore”.

Non tutto è perduto, poichè suo padre Umberto, rivelandogli un segreto del suo passato, accende in tutti una nuova speranza che porterà suo figlio a viaggiare per trovare qualcuno che possa veramente essergli d’aiuto. Cosa sarà di Bruno?

Cosa Sarà” – Trailer

Francesco Bruni vince il premio “Viaggio Italia

Cosa sarà” (dal titolo iniziale Andrà tutto bene) di Francesco Bruni è il primo film vincitore del premio “Viaggio Italia” dell’Enit, conferito alle pellicole italiane che valorizzano il territorio nostrano; consegnato al regista, a sorpresa, alla fine della conferenza stampa del film, queste le parole del regista: “È la prima volta che ricevo un premio prima dell’uscita del mio film, lo dedico alla mia Livorno, da cui sono fuggito a venti anni perché la sentivo stretta e dove oggi invece trascorro molto del mio tempo; Viva Livorno!“.

Infine, la presidente di Italian Film Commission, Cristina Priarone sottolinea:《”Cosa Sarà” è stato scelto per la valorizzazione e l’utilizzo delle location di Roma e Livorno in sintonia con la storia e con i personaggi》.

La pellicola con franchezza e libertà, è abile nello spaziare, facendo riflettere lo spettatore sui valori intrinsechi della famiglia trattando il tema della morte inteso come rinascita. Francesco Bruni infatti, ha davvero avuto una mielodisplasia qualche anno fa e “Cosa Sarà” è il suo film più personale tra quelli firmati come regista. Una pellicola davvero universale, commovente e a tratti sarcastica dove si piange e si ride, come in quell’umana commedia che è la vita. Il film inoltre, è dedicato a Mattia Torre, uno sceneggiatore anche lui, uno che la sua battaglia contro la malattia non l’ha vinta.

The Hot Corn” intervista Francesco Bruni durante la premiere di “Cosa Sarà

Giuliana Aglio

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