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Francesco Totti, il ricordo del padre Enzo

Enzo Totti, soprannominato “lo Sceriffo”, è venuto a mancare ad ottobre 2020 allo Spallanzani di Roma a causa del coronavirus. Ha combattuto per diversi giorni contro difficoltà respiratorie per poi spegnersi all’età di 76 anni. “Credo che il primo ad aver percepito la dimensione del mio talento sia proprio stato papà Enzo. Diminutivo di Lorenzo, ma lo chiamavano Sceriffo perchè amava tenere tutto sotto controllo“.

Seguiva Francesco Totti in trasferta e in occasione del compleanno portava negli spogliatoi romanisti pizza bianca e mortadella, la “pizza e mortazza” tipica merenda romana. A Trigoria era amato e conosciuto da tutti, con le sue battute animava i ritiri e gli allenamenti. Romanista e originario del quartiere Trastevere, prima della pensione era un impiegato di banca. Nonostante la grande passione per il calcio e per la Roma, dopo l’addio al calcio di Francesco non ha più messo piede in uno stadio.

Enzo e il figlio Francesco Totti

Enzo era uno di quei papà silenziosi ma che sono sempre presenti, pronti a risolvere in un istante i problemi. “Di qualsiasi cosa uno abbia bisogno, tempo mezz’ora e lui te la procura“. Ma Francesco Totti ricorda anche un padre esigente: “Non mi ha mai fatto i complimenti, anzi, mi ha sempre bastonato. Quando facevo due gol lui mi diceva che ne avrei dovuti segnare quattro“. Tuttavia ha ammesso più volte di essergli grato perché è grazie a lui se è riuscito a fare del calcio la sua carriera. “Mio padre e la mia famiglia sono stati forse la mia fortuna. I miei genitori mi hanno insegnato i giusti valori, come portare rispetto verso le persone più grandi“.

Enzo con il figlio Francesco Totti - Photo Credits: Instagram ufficiale di Francesco Totti
Enzo con il figlio Francesco Totti – Photo Credits: Instagram ufficiale di Francesco Totti

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