François Bayrou è il nuovo primo ministro della Francia prendendo il posto di Michel Barnier. Figura centrale del panorama centrista transalpino, Bayrou è tra i politici più esperti della Quinta Repubblica, con una traiettoria che lo ha visto protagonista senza interruzioni dal 1982 a oggi. Appena nominato, ha assicurato che c’è “un cammino da trovare” verso la “necessaria riconciliazione” del paese. “Tutti – ha dichiarato ai giornalisti uscendo dai suoi uffici di Alto Commissario al Piano – possono vedere la difficoltà del compito. Tutti si dicono che c’è un cammino da trovare per riunire le persone invece di dividerle. Penso che la riconciliazione sia necessaria”.
François Bayrou ha 73 anni ed è il presidente e fondatore del partito centrista Movimento democratico (MoDem), ed è uno dei più stretti alleati del presidente Macron.
Formare un governo per Bayrou e trovare una maggioranza che lo sostenga sarà complicato dato che il parlamento è diviso in tre blocchi politici, uno di destra, uno di centro e uno di sinistra, che hanno un numero di seggi simile e che finora non si sono mostrati intenzionati a collaborare fra loro. Il governo di Barnier, che era entrato in carica lo scorso 5 settembre, aveva il sostegno solo di una coalizione di minoranza composta da Renaissance, il partito di Macron, e dal partito dei Repubblicani, di cui fa parte lo stesso Barnier. Non aveva però i voti necessari per approvare le leggi, e quindi dipendeva dall’appoggio esterno degli altri partiti: questo aveva dato molto potere e influenza soprattutto all’estrema destra di RN.
Bayrou è impegnato in politica da decenni, prima nel partito di centrodestra Unione per la democrazia francese (UDF) e poi nel MoDem: fu parlamentare in vari periodi fra il 1986 e il 2012, ma anche eurodeputato e ministro dell’Istruzione dal 1993 al 1997. Dal 2014 ricopre la carica di sindaco di Pau, una cittadina di 77mila abitanti vicino al confine con la Spagna.
La sua candidatura alla presidenza della Repubblica in tre diverse occasioni (2002, 2007 e 2012) testimonia l’importanza della sua visione politica, capace di attrarre una fetta significativa dell’elettorato francese. Nonostante non abbia mai raggiunto l’Eliseo, il suo ruolo nella scena politica è rimasto di primaria importanza. Dal 2004, Bayrou è anche presidente del Partito democratico europeo (Epd), un movimento transnazionale fondato insieme all’italiano Francesco Rutelli. Questa esperienza ha consolidato il suo impegno per un’Europa unita e per una politica che superi i confini nazionali, un tema particolarmente rilevante nel contesto contemporaneo. Secondo un sondaggio Elabe per Les Echos, da quando è entrato nella rosa dei papabili per l’incarico a Matignon, il suo indice di gradimento è schizzato di ben 8 punti, al 29%, in un mese.





