Frederic Rzewski e la sua “The People United Will Never Be Defeated!” alla Sapienza

Frederic Rzewski, pianista sin dall’età di 5 anni, nasce nel Massachusetts nel 1938 ed è grazie a lui che la figura del pianista-compositore tipica dei secoli precedenti, riesce a resistere anche durante il XX secolo.

Frederic Rzewski, fonte: immagine web

Sul palco improvvisamente sale una figura esile, dall’andatura a tratti incerta. Si sofferma ad ammirare il palco sul quale incede, pronto ad arrivare al suo strumento.

Frederic Rzewski, nel suo avvicinarsi al pianoforte, nel suo posizionare lo spartito poco sopra quegli 88 tasti, ci fa impossessare di una sensazione che si avverte raramente, quella sensazione che si prova solo in presenza di chi la sa lunga, di chi la musica l’ha fatta e l’ha vissuta.

Frederic Rzewski, fonte: immagine web

The People United Will Never Be Defeated!” è la composizione proposta per il concerto di stasera. Si tratta di una serie di 36 variazioni sulla canzone cilena “¡El pueblo unido jamàs serà vencido“, di Sergio Ortega.

Il brano ci permette di ripercorrere nella nostra immaginazione quelle che sono state le tappe politico-culturali degli anni ’70. Le lotte politiche prendono forma in quello che è il tema della canzone originaria di Ortega, e, per noi italiani nel ritornello di “Bandiera Rossa” in un falsetto a bruciapelo.

Gli anni ’70 vedono ogni tipo d’arte sperimentare e sperimentarsi e “The People United Will Never Be Defeated!” non è da meno. Il virtuosismo è necessariamente il primo requisito del brano, seguito dall’uso degli armonici sfruttando le vibrazioni dei forti.

Il pianista che vuole avvicinarsi all’esecuzione di questo brano deve, inoltre, tenersi pronto a seguire ogni tipo di indicazione che lo spartito esprime: fischiare per esempio, o sbattere il coperchio superiore del pianoforte.

Frederic Rzewski, fonte: immagine web

Gli anni ’70 chiamavano questo genere di esibizioni happening, eventi: termine nel quale in questo caso è necessario inglobare, oltre all’esecuzione pianistica, gli applausi che innumerevoli volte hanno costretto il Maestro Rzewski a tornare sul palco, dal suo pubblico, a ricevere un fragoroso ringraziamento per l’atmosfera surreale che ha creato per questo evento.

Eleonora Giulia Meloni