Cultura

Friolero, parole dal mondo: una persona estremamente sensibile al freddo

Nel nuovo appuntamento della rubrica Parole dal Mondo di questa settimana il termine Friolero; una parola di origine spagnola riferita a un soggetto troppo sensibile al freddo e alle basse temperature.

Friolero, il termine spagnolo riferito alle persone che soffrono tremendamente il freddo

Nonostante la primavera sia ormai arrivata, il termine Friolero è una di quelle parole particolari e divertenti che possono essere usate tutto l’anno. La definizione di questo aggettivo spagnolo, infatti, indica coloro i quali posseggono una sensibilità, percettibilità  e suscettibilità intensa al freddo; sia alla sua esposizione diretta, sia a seconda che il soggetto si trovi in un ambiente o luogo la cui caratteristica è un meteo tendente alle basse temperature. Si pensi, infatti, alle gelate delle brughiere inglesi, alle montagne innevate o, ancora, ad alcuni paesi del nord Europa noti per le loro temperature glaciali. Queste zone, la cui peculiarità è proprio possedere un clima molto rigido, nel tempo hanno anche coniato parole relative a questo modo di vivere. E’ il caso di Gluggavedur, una particolare parola islandese che significa ”meteo da finestra”; ovvero, quando la giornata è splendida ma fa troppo freddo per uscire. L’origine etimologica del termine Friolero deriva, quindi, da freddo; il termine proviene dal castigliano antico “frior” e dal suffisso “ero” che indica una qualità o caratteristica. Letteralmente, quindi, si rende con ”molto sensibile al freddo”. Lo spagnolo Friolero è perfettamente traducibile in lingua italiana con l’aggettivo ”freddoloso”.

Il corrispettivo inglese Nesh

Esiste un corrispettivo inglese della parola spagnola Friolero che è Nesh. Non appartiene all’inglese corrente, ma è più un aggettivo dialettale il cui significato è “insolitamente suscettibile al freddo”. Nel 1905 l’English Dialect Dictionary attesta  che il termine Nesh fosse in uso nei dialetti riguardanti InghilterraScozia e Stati Uniti . Nesh deriva dall’inglese antico hnesce il cui significato si accostava a debole. Nonostante fosse considerata una parola alquanto obsoleta e arcaica, i suoi usi si ritrovano sia in letteratura e sia, dal XIX secolo, nei rapporti ufficiali e colloquiali come parola il cui etimo generale indicava la suscettibilità al freddo. Nesh in questa accezione, così come il Friolero spagnolo, fa la sua comparsa in Geoffrey Chaucer nel suo poema del 1346The Court of Love. Tuttavia, è presente anche in Thomas Hardy, DH Lawrence e perfino in un passo de The Secret Garden di Frances Hodgson Burnett che, nel 1911, scrive a tal proposito:

“Do you ever catch cold?” inquired Mary.[…]”

Not me,” he said, grinning “I never ketched cold since I was born. I wasn’t brought up nesh enough. I’ve chased about th’ moor in all weathers same as th’ rabbits does.

Friolero si adatta quindi all’inglese Nesh e all’italiano Freddoloso nell’accezione generale indicante un soggetto che dispone di una sensibilità acuita da patire una temperatura troppo bassa in ogni situazione in cui una circostanza simile si presenti.

Stella Grillo

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Stella Grillo

Io sono ancora di quelli che credono, con Croce, che di un autore contano solo le opere. (Quando contano, naturalmente.) Perciò dati biografici non ne do, o li do falsi, o comunque cerco sempre di cambiarli da una volta all'altra. Mi chieda pure quello che vuol sapere e glielo dirò. Ma non le dirò mai la verità, di questo può star sicura. Italo Calvino
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