Cinema

“Gandhi”, la vittoria agli Oscar di Attenborough e la sconfitta di “E.T.”

Benvenuti nell’universo cinematografico di Movie Award. Faremo un viaggio alla scoperta di un film che ha dominato agli Oscar del 1983 con grande sorpresa. Parleremo di non violenza, di India e di un famoso personaggio storico indiamo. Abbiamo dedicato questa puntata a “Gandhi” di Richard Attenborough

“Se qualcuno mi uccidesse e io morissi con una preghiera, per il mio assassino, sulle labbra, allora soltanto si potrà dire che ho posseduto la non-violenza del coraggio”

Questo il desiderio di Gandhi prima di essere ucciso il 30 gennaio 1948. Proprio con la sua morte Richard Attenborough apre il suo film “Gandhi” sulla storia del grande leader indiano. Un lungometraggio monumentale entrato nel guinness dei record per aver usato 350.000 comparse per girare la maestosa sequenza del funerale. Il tutto in un film biografico imponente che per ben tre ore emoziona lo spettatore.

Gandhi e la regia di Richard Attemborough

Il trailer di Gandhi, fonte MovieDigger

Nel suo film “Gandhi” Richard Attenbourgh gioca molto sulla linearità e sull’aderenza storica raccontando con minuzia diversi particolari storici della vita e della storia del grande leader indiano. Attenbourg si muove all’interno delle sequenze del suo film come un perfetto scrittore. La sua regia è impreziosita da una fotografia che ben si coniuga con gli elementi più significativi del racconto. Il tutto in una struttura equilibrata con poche costruzioni narrative e tematiche spettacolari a vantaggio dei contenuti del film stesso.

La sconfitta di E.T.

Nel 1983 “Gandhi” vinse ben 8 statuette tra cui miglior film e miglior regia. Quello di questa pellicola fu un grande successo internazionale che stupì la stessa produzione visti i soli 22 milioni di costi delle riprese. La vittoria del film di Attemborough segnò però anche la clamorosa sconfitta di un film cult che si dovette accontentare di oscar minori come quello agli effetti speciali. Stiamo parlando di “E.T.” di Steven Spielberg. Il grande regista americano si rifece 11 anni dopo con “Schindler’s List” in cui curiosamente figura tra i protagonisti quel Ben Kingsley che aveva interpretato Gandhi nel film di Attenborough.

Stefano Delle Cave

Stefano Delle Cave

Stefano Delle Cave è scrittore, giornalista pubblicista e regista. Laureato magistrale in D.A.M.S. all’Università di Roma Tre. Gli articoli redatti da Stefano giornalista hanno per tema il cinema, la cultura e la società civile in genere.
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