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Gare DTM a porte chiuse? Il capo ITR Berger è contrario

Le gare DTM saranno rivoluzionate ancora una volta? Si svolgeranno a porte chiuse per garantire l’inizio del campionato? Dopo lo sconvolgimento del calendario 2020 del campionato turismo tedesco, si è fatta sempre più forte in questi giorni una vocina secondo la quale il campionato si sarebbe svolto a porte chiuse. Il presidente ITR, Gerhard Berger, non ci sta e smentisce tutto!

Come ben sappiamo, le gare del DTM si tengono sui principali circuiti europei e, molti paesi, stanno adottando restrizioni diverse tra di loro; ad esempio il lockdown in Italia è presente da più di un mese mentre la Svezia lo sta adottando solo adesso! Sarebbe impossibile nelle condizioni attuali, gareggiare tranquillamente durante tutte le tappe del campionato turismo tedesco radunando centinaia di migliaia di persone tutte in un solo luogo.

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Gara DTM Norisring, Norimberga – Photo Credit: BMW news

E’ da escludere categoricamente uno svolgimento dell’intero campionato – o anche una parte – a porte chiuse. Si attenderà che tutto torni alla normalità ed il campionato riprenderà secondo le date del nuovo calendario. Gerhard Berger è stato chiaro sull’argomento riportato ai microfoni di Servus TV:

“I nostri clienti sono i fan e senza di loro non ci sarà alcuna gara. Al momento penso che tutti abbiano chiaro che non si possono radunare 50.000 o 100.000 persone in un unico posto. Ho sempre detto che mi auguro che le le cose si sistemino in maniera più rapida possibile, dal punto di vista economico i nostri eventi possono dare un contributo a creare posti di lavoro e a mantenerli. In questo momento, molto semplicemente, dobbiamo attendere e assicurarci di non scivolare dentro un’altra crisi importante, come già è quella del Coronavirus”.

Gare DTM – cosa ne sarà del Norisring?

L’unica questione irrisolta riguarda la città di Norimberga che ospita la gara del Norisring. Gli organizzatori della tappa si erano accordati con ITR per iniziare a trovare una soluzione al problema entro l’1 aprile. La fretta, giusta e motivata, nasce per via della conformazione del Norisring che essendo un circuito cittadino necessita di circa un mese di preparazione. L’evento, che si dovrebbe tenere a luglio è quindi in bilico e cresce il malumore tra gli organizzatori.

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