Gene Simmons sembra essersi pentito delle sue teorie riguardanti la morte dell’amico e collega Ace Frehley, chitarrista dei Kiss scomparso lo scorso ottobre. «A pensarci bene, ho sbagliato a usare le parole che ho usato», ha twittato questa mattina, «Mi scuso umilmente».
La ritrattazione del bassista/cantante, noto per le sue dichiarazioni roboanti e senza filtri, segue delle affermazioni piuttosto controverse. «Ha rifiutato i consigli delle persone che si prendevano cura di lui», aveva detto, «incluso il sottoscritto, di cercare di cambiare il suo stile di vita. Dentro e fuori da cattive decisioni. Cadere dalle scale – non sono un medico – non ti uccide. Potrebbero esserci stati altri problemi, e mi spezza il cuore».
Il mea culpa di Gene Simmons
Simmons sembrava suggerire che la morte di Frehley fosse probabilmente legata alla lunga lotta del chitarrista contro l’alcolismo, nonostante Ace fosse sobrio per oltre vent’anni. «La cosa più triste è che purtroppo si raccoglie ciò che si semina», aveva chiosato. Parole un po’ troppo forti, delle quali il musicista si è però pentito: «Non volevo ferire Ace o la sua famiglia, ma rileggendo le mie parole, capisco quanto abbia ferito tutti. Di nuovo, mi scuso. Ho sempre amato Ace. Sempre».
Federica Checchia





