Formula 1

George Russell guarda al futuro: “C’è da recuperare”

Alla fine dei giochi, il primo anno in Mercedes di George Russell è stato piuttosto positivo: il ragazzo anglosassone, arrivato dalla Williams la scorsa estate, si è ben calato nella più importante realtà stellata dimostrando tutto il suo talento. Non a caso, il giovane ha terminato i giochi nel Mondiale 2022 di Formula 1 davanti al compagno di squadra, vero totem del Circus, Lewis Hamilton. Cosa riserverà a lui e alla scuderia il prossimo futuro? La promessa di Brackley vede ancora le Frecce d’Argento dietro al duo composto da Red Bull e Ferrari.

Le dichiarazioni di George Russell di Mercedes

George Russell guarda al futuro: "C'è da recuperare"
(Credit foto – pagina Facebook George Russell)

Ci vuole tempo ad adattarsi a una nuova squadra – ha detto George Russell recentemente -. Indipendentemente da chi sia il compagno di squadra, devi guadagnare quella fiducia e sicurezza all’interno di un’organizzazione. E’ stato un bel viaggio per me, anche essere al fianco di un campione come Hamilton: è il più grande di tutti i tempi, quindi sono in una posizione molto privilegiata per imparare tanto da lui. Siamo d’accordo sul fatto di non voler lottare per la quarta posizione, quindi io personalmente non andrò fiero del mio risultato della stagione, io sono qui per vincere. Ho grandi aspettative per il 2023: cercherò di migliorare la mia guida, quello che faccio in pista e anche fuori, e spero di avere una macchina in grado di lottare per il mondiale. In Mercedes non si sono dimenticati come costruire una vettura veloce. Abbiamo sbagliato qualcosa, la filosofia della macchina, è stata presa una strada che si rivelata errata. A volte ci vuole molto tempo per tirarti fuori dalle sabbie mobili, ora che ci siamo riusciti, stiamo costruendo qualcosa per il futuro. Siamo un passo indietro rispetto a Red Bull e Ferrari, c’è molto da recuperare, ma sicuramente saremo in una posizione molto più forte a cominciare dalla prima gara“.

(Credit foto – pagina Facebook George Russell)

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