Cultura

Georges Seurat, chi è il pittore del doodle di Google

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Stamattina in migliaia si sono chiesti da dove nasca il Doodle di Google di oggi, 2 dicembre. Si tratta di una celebrazione del pittore francese Georges Seurat, uno degli artisti che meglio di tutti hanno raccontato le qualità della luce con le sue tecniche conosciute come puntinismo e divisionismo. Dai suoi metodi innovativi è nato il neo-impressionismo.  Si celebra oggi perché è l’anniversario della sua nascita, a Parigi il 2 dicembre 1859. Ha studiato alla prestigiosa scuola di belle arti École des Beaux-Arts nel 1878, distaccandosi poi dagli studi accademici e dedicandosi ad una tecnica tutta sua. Il suo stile lo chiamò cromo-luminarismo (poi diventato puntinismo e divisionismo) grazie alle tecniche con cui univa lo studio del colore e della fisica ottica. 

A soli 26 anni ha dipinto quello che è considerato il suo grande capolavoro, “Una domenica pomeriggio sull’isola della Grande Jatte – 1884“, ora custodito nella Helen Birch Bartlett Memorial Collection, The Art Institute of Chicago. Il Doodle odierno ricorda proprio questa opera. La curiosità è che visto dalla distanza corretta, il dipinto permette di percepire oltre 200.000 piccole pennellate e macchie di colore che rappresentano quella che è un’isola nella Senna fuori Parigi. 

Anche se non si distinse per un particolare talento, Seurat fu un allievo scrupoloso. Nel 1878, insieme con l’amico Edmond Aman-Jean, si iscrisse all’École des beaux-arts, seguendo i corsi di un allievo di Ingres, il pittore Henri Lehmann. Nella biblioteca della scuola, Seurat scovò la Loi du contraste simultané des couleurs (Legge del contrasto simultaneo dei colori), un saggio del chimico Michel Eugène Chevreul pubblicato nel 1839, che gli aprì un intero orizzonte di studio sulla funzione del colore nella pittura cui dedicherà il resto della sua vita. Chevreul sosteneva che “mettere il colore sulla tela non significa soltanto colorare con quel colore una determinata parte di tela, ma significa anche colorare con il suo colore complementare la parte circostante”.

Georges Seurat studiò le copie degli affreschi della Leggenda della Vera Croce di Piero della Francesca, eseguiti nella cappella dell’École dal pittore Charles Loyeux, e frequentò assiduamente il museo del Louvre, dove si rese conto che Delacroix, ma anche antichi maestri come il Veronese, avevano già messo in pratica, pur in modo empirico, principi relativi alle reciproche influenze esercitate dai colori. Nel maggio del 1879 Seurat, Aman-Jean e il nuovo amico Ernest Laurent visitarono la quarta Mostra degli Impressionisti per ammirare i capolavori di Edgar Degas, Claude Monet, Camille Pissarro, Jean-Louis Forain, Gustave Caillebotte, Mary Cassatt e Albert Lebourg. Profondamente colpiti dalla nuova corrente artistica, Seurat e i suoi amici si convinsero dell’insufficienza dell’istruzione accademica e lasciarono l’École.

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