Sono gli anni Novanta, e le bambine e adolescenti di mezzo mondo hanno (quasi) un solo hobby: riunirsi in una cameretta per provare le coreografie delle Spice Girls. A questo passatempo si accosta, naturalmente, un dubbio amletico riguardo l’assegnazione dei ruoli. Con buona pace di Victoria Beckham e delle due Mel, le due più ambite sono sicuramente la bionda e innocente Emma “Baby” Bunton e poi lei, l’esplosiva Geri Halliwell. Nota come Ginger Spice, nomignolo derivante dalla sua iconica chioma fulva, è forse la più riconoscibile tra le cinque, grazie ai suoi capelli e all’indimenticabile Union Jack Dress, sfoggiato su palcoscenici e copertine.
Il quintetto inglese è il simbolo del girl power e del pop leggero ed energico tipico di quegli anni, oltre che una macchina da soldi in apparenza inarrestabile. Il volto di Geri, Emma, Victoria, Mel B e Mel C finisce su poster, locandine, dischi, incarti di dolciumi e gadget di ogni sorta. Tra tour trionfali, apparizioni televisive, campagne pubblicitarie e un film, Spice World, che di sicuro non è un capolavoro, ma che si rivela vincente al botteghino, le ragazze sono le dominatrici assolute del decennio.
Geri Halliwell: l’addio alle Spice Girls e la carriera solista

È ovvio, dunque, che l’abbandono del gruppo da parte di Geri è, almeno per i teenager e affini, un colpo durissimo da digerire. Dopo l’assenza alle ultime due date europee di una tournée, le voci di uno scioglimento si fanno molto insistenti, nonostante i tentativi delle altre di calmare le acque. A nulla, però, valgono i depistaggi: il 31 maggio 1998 Ginger Spice dichiara alla stampa: «Purtroppo devo confermare che ho lasciato le Spice Girls perché c’erano troppe differenze tra di noi. Sono sicura che il gruppo continuerà ad avere successo e auguro loro tutto il meglio».
La notizia fa il giro del pianeta e il suo impatto è tale da far crollare momentaneamente le azioni della casa discografica del gruppo, la EMI. Le rimanenti quattro portano avanti il progetto comune per altri due anni, ma tutte iniziano a guardarsi intorno, fino allo scioglimento “a tempo indeterminato”, nel 2000. Geri, nel frattempo, non se ne sta di certo con le mani in mano. Nel 1999 registra un documentario per Channel 4 e, nello stesso anno, pubblica il primo album come solista, Schizophonic. Al suo interno, il singolo di traino Look at me, che ottiene ottimi risultati nel Regno Unito e altrove, oltre che Mi Chico Latino e Bag it Up, altrettanto apprezzate dagli ascoltatori.
It’s Raining Men e il cambio di look
Nel 2001 Ginger Spice smette di essere Ginger. Con un look totalmente rinnovato e dei capelli corti e biondissimi, inizia la promozione di Scream if you wanna go faster, il suo secondo disco. A trascinarlo, una cover di It’s Raining Men, famoso pezzo delle Weather Girls. La scelta si rivela più che vincente, e il brano entra nella colonna sonora del film Il Diario di Bridget Jones, usato per l’indimenticabile scena della scazzottata tra Hugh Grant e Colin Firth. It’s Raining Men la porta in cima alle classifiche globali, ma i singoli successivi, la title track e la ballad Calling, non bissano i suoi numeri.
Dopo una pausa dalla musica, durante la quale scrive una seconda autobiografia, partecipa in veste di giudice al talent Popstars e appare in Sex and The City, Geri torna in sala di registrazione, ma Passion è un insuccesso. Durante e dopo la gravidanza scrive le avventure di un personaggio immaginario, Ugenia Lavender, una serie di sei libri mensili pubblicati a partire dal maggio 2008 dalla casa editrice Pan Macmillian.
Geri Halliwell: la reunion “a tempo determinato” con le Spice
I fan le reclamano a gran voce da tempo e, alla fine, le cinque cantanti cedono. Dopo aver rifiutato di partecipare al Live8 organizzato da Bob Geldof nel 2005 e al concerto in onore del decennale dalla scomparsa di Lady Diana, nel 2007, le ex amiche si ritrovano per registrare singolo Headlines (Friendship Never Ends) e Voodoo, inclusi nel loro Greatest Hits. Dopo questo timido riavvicinamento, le Spice Girls si ricompattano, ma solo per le grandi occasioni. Nel 2012 si esibiscono alla cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici di Londra, e nel 2019 annunciano una reunion e una serie di live, ai quali però Victoria Beckham non prende parte.
Il progetto musicale in solitaria di Geri, intanto, non si arresta del tutto e, nel 2017, torna sulle scene con Angels in Chains, dedicato alla memoria di George Michael. Halliwell ritrova una stabilità anche nella sfera privata; dopo aver dato alla luce la primogenita Bluebell Madonna Gervasi, nel 2015 sposa sposa Christian Horner, direttore sportivo del team di Formula 1 Red Bull Racing. Il matrimonio e l’attività del marito sembrano distoglierla dalle luci della ribalta e Geri si dedica ad attività filantropiche e alla scrittura. Il passato, però, bussa di tanto in tanto al grido di Wannabe; le saltuarie riunioni con le sue ex compagne di avventura servono a ricordare al pubblico, ma soprattutto a lei, che il messaggio portato avanti dalle Spice Girls e quella criniera rossa non sono stati e mai saranno dimenticati. “Friendship never ends”, e neanche Ginger Spice.
Federica Checchia
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