L’Ufficio federale tedesco per la protezione della Costituzione (Bundesamt für Verfassungsschutz, BfV) ha designato venerdì il partito di estrema destra Alternativa per la Germania (AfD) come un’organizzazione estremista di destra che costituisce una minaccia per la democrazia e l’ordine costituzionale.

L’organismo ha motivato la decisione citando le posizioni xenofobe assunte dall’AfD, che sono state giudicate discriminatorie nei confronti dei tedeschi di origini straniere. Il partito, ha precisato il BfV, “mira a escludere determinati gruppi di popolazione da una partecipazione paritaria alla società, a sottoporli a una disparità di trattamento incostituzionale e quindi ad assegnare loro uno status svalutato giuridicamente”. L’Ufficio federale ha rilevato anche che l’AfD non considera le persone con “una storia di migrazione da Paesi prevalentemente musulmani come membri uguali del popolo tedesco”.

Alle elezioni di febbraio, il partito di estrema destra si è classificato al secondo posto, dopo i conservatori della Cdu e davanti ai socialdemocratici della Spd. Ovvero ai due partiti che hanno raggiunto un accordo per formare un nuovo governo in Germania. La stessa decisione era già stata presa per alcune ali del partito, compresa la sua organizzazione giovanile.

L’esito dell’inchiesta è contenuto in un rapporto di oltre mille pagine, ma che non sarà reso noto. Berlino ha chiarito che ciò non comporta in automatico la messa al bando del partito, anche se non può essere esclusa. Per il presidente della Baviera e leader della Csu Soeder però, ‘non c’è spazio per i nemici della democrazia’. 
Il rapporto — che non è politico, ma di un organo indipendente — afferma che il sospetto che il partito perseguisse obiettivi contrari all’ordinamento democratico liberale si è trasformato in certezza. E in primo luogo, come hanno dichiarato i due vicepresidenti del BfV, Sinan Selen e Silke Willems, perché «ignora la dignità umana», uno dei tre cardini ideali della Costituzione tedesca, accanto al principio democratico e allo Stato di diritto. Ma, ufficialmente, il partito può essere messo al bando solo dalla Corte Costituzionale, e soltanto dietro richiesta di uno dei rami del Parlamento, o dal Governo. “Questa è la democrazia, abbiamo imparato dalla nostra storia che l’estrema destra deve essere fermata” è scritto in una nota del ministero degli esteri di Berlino guidato da Annalena Baerbock

Il Parlamento potrebbe chiedere ora lo scioglimento dell’AfD

Ora il Parlamento tedesco potrebbe chiedere lo scioglimento dell’intero partito, che dovrebbe essere poi confermato dalla Corte costituzionale. Tuttavia, è molto improbabile che ciò accada davvero.