Nei giorni scorsi Germania, Spagna e Francia hanno iniziato a trasportare aiuti umanitari sulla Striscia di Gaza, dove per via dei blocchi imposti da Israele la situazione umanitaria è disastrosa, con un “ponte aereo”. I lanci di aiuti sono iniziati venerdì e sono proseguiti anche sabato. I governi di Germania e Francia hanno spiegato che i lanci dovrebbero continuare per alcuni giorni.
I governi di questi paesi hanno detto di avere paracadutato diverse tonnellate di cibo e di altri beni essenziali. Il ministro degli Esteri tedesco Johan Wadephul, che è stato in Israele nei giorni scorsi, ha detto comunque che le consegne fatte in questo modo sono insufficienti, e ha chiesto al governo israeliano di permettere l’ingresso di aiuti umanitari via terra. Anche la Francia ha fatto la stessa richiesta. Nei giorni scorsi, aiuti umanitari sono stati lanciati nella Striscia dai governi di Giordania, Emirati Arabi Uniti, Egitto e Regno Unito.
La prossima settimana altri due governi europei, quello italiano e quello nederlandese, dovrebbero iniziare a trasportare aiuti umanitari con ponti aerei su Gaza. Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani l’aveva annunciato venerdì, ipotizzando come data il 9 agosto. Il governo dei Paesi Bassi ha detto che prevede di continuare il lancio di aiuti per due settimane.
“La Difesa italiana continua a essere in prima linea nel garantire, con rapidità ed efficacia, tutto il supporto umanitario possibile, in coordinamento con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale”. “Nel rispetto delle indicazioni del governo, ho dato il via libera a una missione che coinvolgerà assetti dell’Esercito e dell’Aeronautica Militare per il trasporto e l’aviolancio di beni prima necessità, destinati ai civili di Gaza, duramente colpiti dal protrarsi del conflitto”.
La missione, denominata ‘Solidarity Path Operation 2’, prevede l’impiego di velivoli da trasporto C-130J dell’Aeronautica Militare, che effettueranno il lancio di speciali contenitori con all’interno generi essenziali. Le operazioni saranno condotte con la collaborazione dell’Esercito Italiano, incaricato della preparazione dei carichi di aiuti. L’intervento sarà realizzato in stretto coordinamento con le Forze Armate del Regno Hascemita di Giordania, e l’avvio operativo è previsto nelle prossime ore, con l’invio di un ‘advance party’, che si occuperà delle attività preparatorie e di coordinamento con le autorità locali. “I nostri primi aviolanci sono programmati e potrebbero avvenire già a partire dal 9 agosto, per consentire al MAECI di completare l’approvvigionamento dei generi alimentari e il loro trasporto in Giordania”, spiega Crosetto.





