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Giampaolo, la Serie A chiama i giovani del Torino: tutti pronti per la Samp?

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Il Torino è sulla strada della ripresa. La vittoria di giovedì nel match contro la Virtus Entella (2-0), valevole per i sedicesimi di finale di Coppa Italia, è servita non solo psicologicamente, ma anche per valutare importanti indicazioni tattiche. La banda di Marco Giampaolo, infatti, ha giocato ancora una volta un buon calcio adoperando il vecchio 3-5-2, tanto caro all’ex Walter Mazzarri, che vide in Giampiero Ventura il suo precursore.

Ne sono conseguiti il “filo da torcere” dato al Sassuolo, lo spavento procurato all’Inter e una qualificazione arrivata in un momento delicatissimo. Tra le note più importanti vanno annoverate il ritorno in campo di Armando Izzo (assente dalla prima giornata di campionato) e l’intesa tra Zaza e Bonazzoli (entrambi in goal, quest’ultimo con assistenza del compagno di reparto). Un feeling che ha già intrigato nella trasferta di San Siro.

La teca dei giovani gioiellini di Giampaolo

A brillare nel pomeriggio dello stadio “Grande Torino” non sono stat solo i senior, ma anche i prodotti del vivaio granata. Oltre a Federico Bonazzoli (classe 1997), infatti, lo staff di Marco Giampaolo ha potuto prendere appunti dell’ottimo approccio del difensore centrale Alessandro Buongiorno (classe 1999); della prestazione superlativa di Jacopo Segre (classe 1997, ieri playmaker basso e capitano dell’undici titolare) e dell’esordio del classe 2002 Krisztofer Hovarth (centrocampista classe 2002 prelevato in estate dalla SPAL) che ha assaporato i primi minuti in campo con la prima squadra. Senza dimenticare il sempre più stupefacente Singo e il talentuoso Millico (subentrato ieri), entrambi classe 2000.

Come sfruttarli? A piccole dosi. Molti di questi giovani, seppur talentuosi, potranno diventare una risorsa per i granata, al netto di esplosioni pazzesche, soltanto se dosati ed inseriti gradualmente tra le fila dei titolari. Marco Giampaolo ha un ottimo materiale sul quale lavorare ma, prima di cantare vittoria, dovrà sgrezzare pazientemente l’oro del Torino. Un compito difficile che risulta essere, però, una delle sfide più interessanti da affrontare.

Torino-Sampdoria, le probabili formazioni

La Primavera ed i suoi frutti sono una risorsa, ma il Torino ha bisogno di risposte immediate. Il cambio di modulo sembra, ormai, un passo necessario e definitivo. Francesco Conti, secondo di Giampaolo, sta facendo un buon lavoro e domenica arriverà la Sampdoria per testare i passi in avanti compiuti: un incrocio che diventerà carico di ricordi per Linetty e Bonazzoli, capaci di compiere il viaggio inverso in sede di calciomercato.

Torino (3-5-2): Sirigu; Bremer, Nkoulou, Lyanco; Singo, Meité, Rincon, Linetty, Ansaldi; Zaza, Belotti. A disposizione: Milinkovic-Savic, Rosati, Izzo, Murru, Rodriguez, Buongiorno, Segre, Millico, Bonazzoli, Edera.

Sampdoria (4-4-2): Audero; Bereszynski, Tonelli, Yoshida, Augello; Candreva, Thorsby, Ekdal, Jankto; Ramirez, Quagliarella. A disposizione: Ravaglia, Letica, Regini, Colley, La Gumina, Damsgaard, Verre, Leris, Silva, Askildsen, Gabbiadini.

Nicola Gigante

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