Gianni Sperti e Paola Barale sono stati una delle coppie dello showbiz nostrano più amate a cavallo tra gli anni Novanta ed i Duemila: il loro matrimonio volgeva al termine nel 2002.
L’opinionista di Uomini e Donne sarà tra gli ospiti di Verissimo – Le Storie, in onda dalle 16:30 sia Canale 5. Nel 1995 un giovanissimo Gianni Sperti, incontra nel backstage di Buona Domenica, Paola Barale: il ballerino e la conduttrice del programma domenicale vengono travolti da una grande passione. I due si erano già conosciuti a La Sai L’Ultima, trasmissione con la quale Sperti debuttava sul piccolo schermo. “Lui ballava bene ed essendo un uomo molto forte, mi faceva sembrare brava. Abbiamo ballato insieme e, ballando ballando, siamo arrivati ad amarci“, aveva raccontato la Barale.
Gianni Sperti, il matrimonio con Paola Barale
A distanza di un due anni dalla nascita della relazione, Sperti effettua la proposta di nozze per il volto tv: la coppia diventa marito e moglie nel 1998, davanti a tanti volti noti del mondo dello spettacolo. Nel 2001 cominciano a circolare rumours di crisi a seguito dei rari avvistamenti insieme. Poco tempo dopo entra in gioco Raz Degan, paparazzato al fianco di Paola Barale. La storia volge al termine con accuse di tradimenti da parte della conduttrice. Riguardo alla fine della relazione, il ballerino aveva dichiarato ospite a Verissimo: “
“La separazione è stata difficilissima. È stata una separazione che non è avvenuta in privato, ma davanti a tutta Italia. Mi sentivo osservato, giudicato in qualsiasi posto andassi. Non ero pronto alla separazione e non ero pronto nemmeno alla separazione mediatica. Inoltre mi trovavo a ricominciare da zero”. Sul legame con la conduttrice, Sperti ha dichiarato: “Lei è stata la lei più importante che ho amato nella mia vita…Non sono stato abbastanza forte da imporre la mia personalità. Ero giovane e tra di noi c’era una differenza economica stratosferica. Per esempio non prendevo iniziative, ma perché non mi sembrava giusto farlo con i soldi di un’altra persona. Non ero povero, ma in confronto sì”.
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